Sarà quindi la mozione n. 7 uno dei punti politicamente più rilevanti del Consiglio comunale convocato per giovedì 19 febbraio.
L’atto, caldeggiato dal consigliere di opposizione Giacomo Castro, esponente della lista Valore Civico, punta all’istituzione di un tavolo interistituzionale con Roma Capitale e Regione Lazio per scongiurare appunto la sospensione della linea TPL 07 Ostia–Torvaianica.
Un’iniziativa che sposta il confronto dal piano locale a quello metropolitano e regionale, riconoscendo la natura sovracomunale della questione.
Roma vuole cancellare la linea Torvaianica-Ostia
La questione è nata in un altro Consiglio comunale, quello del Municipio X di Roma Capitale, dove appunto ricade Ostia. La proposta del Presidente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità, Leonardo Di Matteo, è stata appunto quella di sospendere la linea di trasporto pubblico 07 tra Ostia e Torvaianica.
La richiesta è motivata dal fatto che si vogliono recuperare gli stanziamenti di tale linea, che pesa per ben 71.000 Km all’anno, togliendola al collegamento con Pomezia e ridistribuendoli per altre linee che interessano maggiormente il Municipio X.
La linea viene pagata con i fondi di Roma Capitale, ma offre un servizio allargato alla Città metropolitana di Roma Capitale.
Scrive il consigliere Casto nella sua mozione:
“Una sospensione unilaterale del servizio sarebbe suscettibile di ledere interessi essenziali minimi della popolazione e configurerebbe una violazione del principio costituzionale di leale collaborazione tra enti”.
È necessario che Pomezia manifesti formalmente la propria contrarietà, tutelando il diritto alla mobilità dei cittadini nel territorio romano e chiedendo l’attivazione di un tavolo tecnico con Roma Capitale e la Regione Lazio, competente in materia di TPL extraurbano.
Un tavolo per evitare stop e ridimensionamenti
La linea 07 rappresenta un collegamento strategico tra il litorale romano e Torvaianica, utilizzato quotidianamente da pendolari, studenti e lavoratori stagionali.
La mozione chiede formalmente al Sindaco e alla Giunta di Pomezia di attivarsi per un confronto istituzionale strutturato, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio e prevenire eventuali sospensioni o riduzioni.
L’idea è di imporre soluzioni che lascino comunque operativa la linea di autobus. Se il Comune di Roma si vuole disimpegnare, dovrebbe subentrare la Regione Lazio. Questo comporterebbe un passaggio da Atac a Cotral.
Il tema non riguarda soltanto la gestione tecnica del trasporto pubblico, ma il più ampio diritto alla mobilità dei residenti di Pomezia e di Ostia.
Già soppresse due fermate a Campo Ascolano
Il dibattito si inserisce in un quadro già acceso. Nelle scorse settimane infatti è stata annunciata la soppressione di due fermate su Viale Po, a Campo Ascolano, decisione che ha generato reazioni critiche e timori di un progressivo ridimensionamento della linea durante il periodo invernale.
Valore Civico ha contestato la scelta, ritenendola priva di benefici concreti sul servizio e potenzialmente dannosa per i cittadini. Castro ha inoltre preannunciato l’invio di una diffida formale per chiedere il ripristino delle fermate.
Un Consiglio ricco di temi, ma la 07 è il banco di prova
La seduta del 19 febbraio affronterà un ordine del giorno articolato: PNRR, tutela occupazionale, politiche industriali, sostenibilità ambientale e bilancio di genere.
Tuttavia, la mozione sulla linea 07 assume un peso specifico particolare, specie alle porte della ripresa della stazione primaverile, con il riavvio del consueto traffico turistico.
Il voto è un test sulla capacità dell’ente di incidere su decisioni che coinvolgono altri livelli istituzionali e che hanno ricadute dirette sulla qualità della vita dei cittadini.
Se il Consiglio approverà l’atto con un mandato chiaro, Pomezia potrà sedersi al tavolo con Roma e Regione con una posizione formalizzata.
In caso contrario, il confronto resterà confinato a iniziative politiche e prese di posizione, senza uno strumento deliberativo condiviso.
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