Quest’anno Aprilia ha vissuto un Carnevale insolito: niente carri, niente giganti di cartapesta. La mancata concessione dell’autoparco all’Associazione delle Botteghe del Carnevale Apriliano ha di fatto fermato la tradizione che da anni colorava la città.
Un’assenza che non è passata inosservata e che ha acceso il dibattito tra i cittadini, abituati a una festa fatta di musica, tanto lavoro artigianale e partecipazione.
Per raccogliere opinioni e proposte, la redazione de Il Caffè ha lanciato un sondaggio Google form sui social network (Instagram e Facebook) con tre domande: un giudizio generale sul Carnevale, un parere sull’abolizione dei carri e un’idea per un carro simbolico del 2026.
Lo scontro Comune-carristi
Facendo un piccolo passo indietro, il Carnevale di quest’anno è stato rivoluzionato dalle scelte del Comune di Aprilia che hanno avuto come effetto la mancanza dei carri di Carnevale dell’ABCA (Associazione delle Botteghe del Carnevale Apriliano), creando stupore in tutti i cittadini.
La causa principale è stata la richiesta di un pagamento di 41 mila euro per gli spazi dell’autoparco di Viale Europa occupati dalle botteghe artigianali in cui lavorano tutti i volontari.
Da una parte le richieste dell’amministrazione, dall’altra gli artigiani che rivendicano — ieri come oggi — un impegno portato avanti senza fini di lucro: così si è consumata una frattura profonda tra Comune e artisti.
In calendario è rimasta la tradizionale sfilata delle scuole, con i bambini in maschera e le bande musicali per le vie del centro. Una soluzione di compromesso che, però, non ha lasciato indifferenti gli apriliani.

Il giudizio sul Carnevale
Non a caso, la prima domanda del sondaggio lanciato a Aprilia chiedeva proprio: “Cosa ne pensi del Carnevale?”.
Le numerose risposte raccolte hanno confermato quanto questa festa sia sentita e importante per una larga parte della comunità.
Dalle risposte si percepisce l’importanza che i cittadini danno al Carnevale, specie per i bambini:
Una festa bellissima soprattutto per i bambini. Anche gli adulti però si divertono.
Cerchiamo di non togliere una gioia del genere ai bambini, è una delle poche cose che rimane.
Mi piace molto. Trovo bello che per alcune giornate la città di Aprilia e anche altre si colorino. Alla fine è una festa di pura gioia con maschere e dolci a tema.
Sì, mi piace molto. Lo attendo con piacere perché in casa facciamo le frappe da anni con la ricetta della nonna.
Apprezzo molto la sfilata delle scuole. Si tratta di un momento anche educativo per i ragazzi in cui possono dedicarsi a qualcosa di loro.
Appunto, un tripudio di consensi per una festa coloratissima. Avrebbe potuto esserlo anche di più con i carri allegorici, tanto che la seconda domanda del sondaggio è stata proprio su questo.
Carnevale apriliano senza carri: le risposte al sondaggio de Il Caffé
La seconda questione messa sul tavolo nel sondaggio è stata: Cosa diresti al Comune rispetto alla scelta che ostacola i carri simbolo del Carnevale apriliano da anni?
Tante le risposte, soprattutto ironiche e polemiche:
Un Carnevale senza carri è come una carbonara senza il guanciale. Non ha senso tutto questo.
Tanto vale abolire anche le maschere. I carri sono un simbolo di questo Carnevale e onestamente toglierli equivale a non rispettare la tradizione.
Il Comune ha sbagliato, perché la festa di Carnevale con i carri è una tradizione di Aprilia e le tradizioni creano appartenenza al territorio e memoria condivisa. Inoltre i carristi svolgevano il proprio lavoro senza tornaconto e chi è stato al Capannone, ha visto veri artisti appassionati a creare qualcosa di bello per tutti.
Tra qualche anno secondo me non ci sarà neanche il Carnevale stesso ad Aprilia. Ormai si toglie tutto.

C’è chi poi si è rivolto direttamente al Comune e a chi in questo momento gestisce queste scelte:
Evidentemente le commissarie non sono del luogo! Le tradizioni popolari si tramandano non si interrompono per lo 0,005 % della spesa di bilancio.
Se l’obiettivo era far parlare di sé, missione compiuta. Abbiate almeno il coraggio di dirlo!
Eliminare l’artigianato, chiudere attività tradizionali, eliminare il positivo… bene mi sembra che Aprilia stia proprio andando bene.
Son curioso di capire se questi tagli porteranno a qualcosa. Mi auguro non alle tasche di qualcuno. Speriamo bene.
Per le commissarie la cultura locale è considerata un ingombro forse? Chissà…
Da Sinner con le coppe alle buche: ecco i carri per il futuro carnevale apriliano?
Data l’assenza dei carri per quest’anno, è stata lecita una domanda posta nel sondaggio a chiunque avesse un’idea: Per il Carnevale di quest’anno tu che carro avresti creato?
Così gli apriliani hanno dato sfogo alla loro fantasia, tra personaggi reali d’attualità e fantastici:
Farei un carro a tema Lilo e Stitch.
Dato lo splendido anno sportivo, farei un carro a tema Sinner con tutte le coppe che ha vinto.
Proporrei un carro satirico sulla politica attuale. Un po’ di satira non fa mai male.
Un carro sulle favole. La festa è dedicata ai bambini e anche noi adulti abbiamo bisogno delle favole per sognare un pò.
Un carro sulla pace. Quest’anno ce n’è bisogno. Un carro che riguardi la pace in tutti i paesi senza distinzione.
Poi non manca chi ha scelto risposte ironiche:
Io farei un carro su uno dei simboli apriliani: le buche.
Sarei felice di dedicare un carro alle tre commissarie da far girare in città. A discrezione personale se lanciargli qualcosa o meno.
Farei un carro sulle cose che funzionano ad Aprilia: nulla.
Ecco, le idee per un carro allegorico i cittadini le hanno. Un gran peccato non averle potute realizzare in questo Carnevale apriliano.
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