La votazione ha confermato la netta spaccatura tra maggioranza e opposizione. L’astensione del presidente del Consiglio comunale, Francesco Giordani, ha inoltre acceso un nuovo fronte di tensione politica all’interno dell’amministrazione di Ardea.
La maggioranza: percorso di responsabilità
Per la maggioranza, la consigliera Raffaella Neocliti ha sottolineato la solidità e la coerenza del documento contabile:
«Abbiamo approvato un bilancio che segue in modo rigoroso tutte le linee programmatiche dell’amministrazione. È il risultato di un percorso politico chiaro, di impegni presi davanti ai cittadini e portati avanti con responsabilità».
Neocliti ha elogiato il lavoro degli uffici, dell’assessore ai Lavori Pubblici Alessandro Quartuccio e del dirigente dell’Area Economico-Finanziaria, dottor Manotta, per aver illustrato con precisione il Piano Triennale delle Opere Pubbliche e garantito trasparenza sulle opere in corso e future.
La consigliera ha parlato di un bilancio concreto che consentirà di programmare gli interventi futuri per Ardea:
«Non è stato un passaggio tecnico, ma politico. Abbiamo votato un bilancio concreto, che tutela i servizi e gli equilibri dell’Ente, consentendo di programmare gli interventi futuri. Ardea merita serietà, studio degli atti e senso delle istituzioni. Noi abbiamo scelto di non inseguire il consenso facile».
L’opposizione presenta 203 emendamenti, tutti rigettati
Dall’altra parte, i consiglieri di opposizione Luca Vita e Niko Martinelli, unici presenti del fronte minoranza, hanno respinto il documento, denunciando il rigetto sistematico di tutte le proposte presentate:
«Abbiamo discusso 22 ore e presentato 203 emendamenti concreti su politiche giovanili, manutenzione di scuole e strade, sostegno alle fragilità sociali, cultura, sicurezza e decoro urbano. Risultato? Tutti bocciati. È una maggioranza che appare divisa e lacerata quasi su tutto, ma che ritrova compattezza solo contro di noi».
L’astensione di Francesco Giordani, presidente del Consiglio comunale, ha aggiunto un elemento nuovo alla dialettica politica.
Pur non motivando formalmente la decisione, la scelta di non partecipare al voto segnala possibili tensioni interne alla maggioranza, che rischiano di complicare i futuri passaggi amministrativi.
Una seduta lunga e intensa che, al di là dei numeri, riflette lo stato di equilibrio instabile della politica locale ad Ardea.
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