La decisione ha luogo dopo il recente passaggio giudiziario favorevole al Comune.
Il TAR del Lazio, difatti, ha respinto (ancora) il ricorso di Teknoservice S.r.l. contro la scelta dell’amministrazione di affidare un servizio “ponte”, limitato nel tempo, per evitare interruzioni nell’igiene urbana, mentre pende il giudizio definitivo.
È una vittoria in primo grado che rafforza, almeno per ora, la linea del Comune.
L’incarico per arrivare alla “gara pluriennale”
Il Comune di Pomezia, senza nemmeno attendere il tempo di archiviare la vittoria, già punta a conferma l’obiettivo di arrivare a una gara pluriennale fondata su un progetto tecnico aggiornato in tempi brevi.
Il provvedimento, firmato dal dirigente Renato Curci, è il segnale che la stagione dei correttivi non è solo difensiva (nei tribunali), ma anche operativa (negli uffici).
Il cuore dell’atto è la conferma dell’affidamento all’Ing. Paolo Caira dei servizi di ingegneria per la redazione del “Nuovo Progetto di Gestione dei Servizi di Igiene Urbana”, esplicitamente finalizzato all’indizione della gara pluriennale.
Restano invariati importi e struttura del corrispettivo per il professionista: 90mila euro più oneri e Iva, per un totale di 114.192 euro.
Archiviata l’impostazione originaria della gara
Questo riassetto non riscrive ancora il capitolato, ma indica una direzione: il Comune di Pomezia prepara un progetto nuovo, più difendibile, dopo anni in cui il maxi bando – impostato nella stagione dell’ex sindaco Adriano Zuccalà e poi ereditato dall’amministrazione Veronica Felici – si è impantanato tra aggiudicazioni contestate e contratto mai firmato.
Il nodo, come ricostruito finora, è stato lo scontro sul PEF (Piano Economico Finanziario) e sugli adeguamenti richiesti alla luce delle regole ARERA: un conflitto che ha alimentato il contenzioso.
Cosa prevede il maxi bando da 74 milioni e quali tempi si prospettano
Il bando da 74,2 milioni (Iva inclusa) è pensato per coprire per anni l’intero ciclo dell’igiene urbana: raccolta differenziata, trasporto, pulizia stradale, decoro e – nelle ricostruzioni – anche l’arenile.
Il progetto tecnico affidato al professionista è il “telaio” su cui poggerà la nuova gara: standard di servizio, costi, controlli e meccanismi di revisione.
La sua redazioni è oggi ancora più importante, proprio alla luce delle contestazioni e dei conseguenti problemi che la città di Pomezia sta vivendo da anni.
Con l'implantologia computer guidata, alternativa meno invasiva alla classica
Sullo sfondo resta l’attesa dell’ultima parola del Consiglio di Stato, che dovrebbe arrivare entro il 2026. Fino ad allora, la strategia del Comune di Pomezia è tenere insieme continuità del servizio e ricostruzione dell’impianto di gara.
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