Il Comune di Latina ha infatti concluso con esito negativo la Conferenza dei Servizi sul progetto della spiaggia attrezzata per disabili “Tutti al mare”.
Il finanziamento regionale di oltre 200mila euro per la spiaggia di Latina attrezzata per i disabili
Per il progetto “Tutti al mare” l’amministrazione comunale aveva ottenuto l’accesso ad un finanziamento regionale complessivo di 204.770,56 euro, nell’ambito del Piano annuale operativo 2024 previsto dalla legge regionale 2/2022.
Le risorse – 81.908,22 euro in conto corrente e 122.862,33 euro in conto capitale – erano state ripartite nel triennio 2024-2026, con una scansione legata alla sottoscrizione dell’atto d’obbligo, all’avvio delle attività e alla rendicontazione finale.
Il progetto: camminamenti, sedie job e Seatrac
Approvato dalla giunta comunale il 18 dicembre 2024 (deliberazione n. 325), il progetto prevedeva la realizzazione di un’isola attrezzata per persone con disabilità al lido di Latina, nel tratto “B” tra Capoportiere e Rio Martino.
Nel dettaglio la spiaggia avrebbe dovuto avere le seguenti dotazioni :
- camminamenti in materiale ecocompatibile poggiati sulla sabbia,
- otto postazioni con ombrelloni, sdraio e sedie “job” per l’ingresso in acqua,
- due spogliatoi,
- depositi per attrezzature,
- bagni chimici per disabili,
- docce,
- un serbatoio idrico,
- defibrillatore ed estintore.
Cuore tecnologico dell’intervento, il dispositivo “Seatrac”, piattaforma che consente l’accesso autonomo al mare alle persone con mobilità ridotta.
Le prime perplessità sull’ubicazione della spiaggia per disabili
L’annuncio della creazione di un tratto di spiaggia attrezzato per persone con disabilità al lido di Latina ha avuto sin dall’inizio accoglienza favorevole.
Alcune perplessità avevano però sin da subito riguardato l’ubicazione della spiaggia, in un tratto soggetto alla tutela dell’ente Parco Nazionale del Circeo e sottoposto a vincoli paesaggistici.
Proprio questo aspetto si è rilevato determinante per la conclusione negativa della Conferenza dei Servizi.
Il parere negativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio
Poiché l’area ricade nella Zona di Protezione Speciale “Parco Nazionale del Circeo”, è stata indetta una Conferenza dei Servizi in forma semplificata e asincrona.
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Hanno partecipato esprimendo il proprio parere, tra gli altri, il Ministero delle Infrastrutture, l’Ente Parco, la Capitaneria di porto di Terracina, l’Agenzia del Demanio, l’Asl e la Soprintendenza.
I seguenti enti hanno dato parere favorevole, con prescrizioni:
- Il Provveditorato alle Opere Pubbliche ha espresso parere favorevole ai fini tecnico-marittimi, con prescrizioni sulla tutela del demanio e sull’assenza di ulteriori opere.
- Parere favorevole anche dall’Ufficio circondariale marittimo di Terracina, subordinato al rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare e alla piena funzionalità dei servizi di salvataggio, senza intralci da parte del Seatrac.
- Il Dipartimento Edilizia del Comune ha dato il proprio assenso.
- L’Ente Parco del Circeo ha subordinato il via libera all’esito della Valutazione di incidenza ambientale (VIncA), attivata a gennaio 2026.
Decisivo, però, il parere negativo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina.
Con nota del 20 gennaio 2026 l’ufficio periferico del Ministero della Cultura ha rilevato la mancanza di “conformità paesaggistica” e di “compatibilità paesaggistica” dell’intervento rispetto alle norme del Piano territoriale paesistico regionale e al Piano di utilizzazione degli arenili del Comune di Latina.
Ha dunque invitato l’ente a riformulare il progetto, eventualmente con l’individuazione di un’area alternativa idonea.
Il progetto va cambiato
Alla luce del parere negativo, l’amministrazione ha preso atto dell’impossibilità di adottare una determinazione conclusiva positiva.
Con atto firmato dalla dirigente del Dipartimento Patrimonio e Demanio, è stata dunque dichiarata la conclusione negativa della Conferenza dei Servizi, che costituisce il provvedimento finale ai sensi dell’articolo 14-quater della legge 241/1990.
Restano formalmente disponibili le risorse regionali, ma il progetto della spiaggia per disabili al lido di Latina, così come concepito, non potrà essere realizzato.
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