È questa la “mappa” delle opere inserite nel Programma triennale 2026-2028 adottato dal Comune di Nemi con delibera 109 del 15 dicembre 2025, pubblicata il 17 febbraio, con 30 giorni per le osservazioni dei cittadini.
Ma nel programma c’è anche una opera molto importante sia per valore dell’investimento che per risultati i termini pratici, qualora si riesca a realizzarla: un Parcheggio interrato su quattro livelli in piazza del Crocifisso (2,5 milioni di euro nel 2027, importo stimato 2.445.071,50), n
Un ‘libro dei sogni’ che il Comune di Nemi vorrebbe tramutare in realtà. Tema centrale per la riuscita è quello del reperimento delle risorse finanziarie, anche attraverso la partecipazione a bandi regionali e governativi.
Il Piano parcheggi entra negli atti che contano
La novità sta soprattutto nel metodo: non un annuncio, ma un inserimento formale nel Programma triennale dei lavori pubblici.
Significa che l’amministrazione ha scelto di “mettere in fila” priorità e risorse, preparando il terreno per le fasi successive: progettazione, reperimento o conferma delle coperture e procedure di affidamento.
La regia politica è della Giunta, guidata dal sindaco Alberto Bertucci, ma l’impianto operativo passa dagli uffici.
Il cuore dell’operazione: il parcheggio interrato a quattro livelli
Il capitolo più rilevante, per impatto e dimensione economica, è il parcheggio interrato su quattro livelli in piazza del Crocifisso, dopo l’addio al vecchio progetto di multipiano da 5 piani ma ‘esterni’ in piazza Roma.
La previsione colloca la spesa nel 2027, con una cifra di riferimento di 2,5 milioni (e una stima dettagliata di circa 2.445.071,50 euro). In termini politici, è una scelta netta: puntare su un’infrastruttura concentrata, capace di aumentare l’offerta di sosta in un punto strategico, invece di moltiplicare micro-interventi senza una regia unica.
Non solo nuove opere: riqualificare l’esistente senza promettere più del dovuto
Nel titolo “recupero dei parcheggi esistenti” suona bene, ma il documento va letto con precisione: non elenca uno per uno tutti i parcheggi attuali né quantifica “quattro strutture” da recuperare.
Quello che fa, però, è aprire la strada a interventi su infrastrutture già presenti: riqualificazione, manutenzione straordinaria, ampliamenti mirati e superamento di barriere architettoniche.
È il tipo di programmazione che spesso anticipa cantieri meno “visibili” del multipiano, ma decisivi per rendere più ordinata e accessibile la mobilità quotidiana.
La Nemorense e l’area di sosta: 600 mila euro per un parcheggio lungo la provinciale
Accanto al progetto più ambizioso, il piano colloca un intervento da 600mila euro nel 2027 per la realizzazione/riqualificazione di un’area parcheggio lungo la Strada Provinciale 76a Nemorense.
È un tassello che parla a residenti e visitatori: alleggerire i punti di maggiore pressione e distribuire la sosta anche su assi di accesso.
Nella logica complessiva, è un’operazione di “cintura” attorno al centro: meno congestione dove lo spazio è più delicato, più capacità dove è più sostenibile.
Viabilità e sicurezza
Un piano parcheggi regge solo se la viabilità lo accompagna.
Qui entrano due voci: 500mila euro nel 2027 per interventi su via R. De Sanctis e via Nemorense, con riqualificazione e messa in sicurezza (incluso l’abbattimento delle barriere architettoniche) e 190mila euro nel 2027 per un progetto dedicato a parcheggi pubblici e sicurezza stradale. T
radotto: non basta “aggiungere posti auto”, serve migliorare accessi, attraversamenti, percorsi e fluidità, così che la sosta non diventi un nuovo collo di bottiglia.
Tempi reali: ora consultazione e Consiglio, poi progettazione e procedure
Il calendario amministrativo è già scritto: pubblicazione per almeno 30 giorni, finestra per osservazioni, quindi approvazione definitiva in Consiglio comunale entro i tempi previsti dalle regole di programmazione.
L’atto è pubblicato dal 17 febbraio 2026 e diventa esecutivo dal 14 marzo 2026; ma la delibera chiarisce anche un punto spesso frainteso: l’adozione non comporta ancora impegni di spesa.
In altre parole, oggi si fissa la rotta; la velocità con cui si arriverà ai cantieri dipenderà dai passaggi successivi, soprattutto su progettazione e coperture effettive.
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