E oggi, a sostegno della sanità pubblica, parliamo di un caso di buona-sanità
Il 96enne operato al Riuniti di Anzio e Nettuno
Da ragazzo, nel gennaio 1944 ha assistito alla guerra e allo sbarco alleato sulle spiagge di Anzio. Oggi, a 96 anni, B.P. ha affrontato una sfida altrettanto straordinaria, dimostrando che coraggio e speranza non hanno età.
Tutto è iniziato con un’urgenza al Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti Anzio-Nettuno: forti dolori addominali e un quadro clinico complesso hanno portato alla diagnosi di un tumore al colon.
La sua tempra e determinazione si sono subito incontrate con l’eccellenza della sanità locale.
Le due operazioni
Il percorso verso la guarigione si è sviluppato in due fasi. La prima è stata un intervento d’urgenza per stabilizzarlo, eseguito dall’équipe di Chirurgia Generale diretta dal dott. Massimo Iappelli, con il dott. Saverio Cerasari e la dott.ssa Anna Guida.
Successivamente, nonostante l’età avanzata, la decisione più delicata: tentare un intervento radicale per rimuovere definitivamente il tumore.
L’operazione, complessa e minuziosa, è stata condotta dal dott. Iappelli insieme ai colleghi dott. Stefano Brun e dott. Saverio Cerasari.
La massa è stata completamente asportata, preservando gli organi vicini, e garantendo così la miglior qualità di vita possibile.
È già a casa
Dopo appena una settimana, B.P. è tornato a casa in buone condizioni, portando con sé il sorriso di chi ha vissuto tante battaglie e non ha mai smesso di lottare.
Il successo è frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto chirurghi, anestesisti, radiologi, oncologi, gastroenterologi e tutto il personale infermieristico.
Commenta l’Asl Roma6:
«A nonno B.P. va il nostro abbraccio più grande. Al personale dell’Ospedale di Anzio diretto dal dott. Ciriaco Consolante, il nostro grazie per la professionalità e l’umanità che mettono in campo ogni giorno».
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