Arrivano le barriere galleggianti nei canali di Terracina
La provincia di Latina ha comunicato che nella giornata odierna sono stati scaricati i materiali necessari per l’installazione delle barriere galleggianti destinate alla raccolta dei rifiuti sui Canali Principali Fiume Portatore e Diversivo Linea, nel territorio del Comune di Terracina.
L’avvio dei lavori è previsto per la prima settimana di marzo. Si tratta di un intervento sperimentale che punta a contrastare uno dei problemi ambientali più sentiti anche nella provincia di Latina: l’accumulo di rifiuti nei corsi d’acqua e il loro trasporto verso il mare.
Il progetto esecutivo è stato approvato con Determinazione del Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile (Registro Generale n. 493 del 20/06/2025). L’intervento è finanziato sul bilancio provinciale 2025–2027.

Quanto costa l’intervento
Il quadro economico prevede un investimento complessivo di 188.709,01 euro.
Nel dettaglio:
- 149.811,96 euro per i lavori, comprensivi di 4.590,45 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso;
- 38.897,05 euro per somme a disposizione dell’Amministrazione.
L’affidamento avverrà mediante procedura di affidamento diretto ai sensi del D.Lgs. 36/2023, con criterio del minor prezzo.
L’intervento sarà seguito da un gruppo di lavoro tecnico nominato dalla Provincia, con funzioni di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza, per garantire il rispetto del cronoprogramma.
Come funzionano le barriere galleggianti
Le barriere galleggianti sono sistemi installati trasversalmente o in diagonale rispetto al flusso dell’acqua. Sono composte da moduli flottanti ancorati alle sponde o al fondo del canale.
Il loro funzionamento è semplice ma efficace.
La parte superiore galleggia e intercetta i rifiuti visibili, come plastica, bottiglie, sacchetti e materiali leggeri. Una parte immersa, invece, trattiene anche i rifiuti che si trovano poco sotto il livello dell’acqua.
L’acqua continua a scorrere normalmente. I rifiuti, invece, vengono convogliati verso un punto di raccolta laterale, dove possono essere rimossi periodicamente dagli operatori.
Fermare i rifiuti prima che arrivino al mare
Si tratta di una soluzione già adottata in diversi contesti urbani e fluviali. Il vantaggio principale è la prevenzione: fermare i rifiuti nei canali significa evitare che finiscano in mare, dove diventano più difficili e costosi da recuperare
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I rifiuti sono inoltre in larghissima parte plastiche che, una volta finite in mare, vengono ingerite dai pesci, causandone spesso la morìa oppure entrando di fatto nella catena alimentare dell’uomo.
Barriere acchiappaplastica simili a quelle che stanno per essere installate nei canali di Terracina sono sono già presenti sui corsi dei fiumi Aniene e Tevere, dove hanno prodotto buoni risultati.
L’assessore al Ciclo dei Rifiuti e Demanio della Regione Lazio Fabrizio Ghera ha dichiarato che in soli sei mesi dalla loro installazione lungo i fiumi Aniene e Tevere sono stati rimossi circa 20.000 chili di rifiuti, in gran parte plastiche.

L’obiettivo: proteggere il litorale pontino
Il progetto delle barriere galleggianti nei canali di Terracina è un progetto della provincia di Latina in quanto i corsi d’acqua sono di competenza provinciale.
È un progetto che mira a tutelare l’ecosistema fluviale e a ridurre il trasporto dei rifiuti verso il mare, con benefici diretti per il litorale di Terracina e, più in generale, per tutta la costa della provincia di Latina.
Per il Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli, con questo intervento la Provincia avvia una sperimentazione innovativa che coniuga tutela ambientale e azione concreta sul territorio:
«Le barriere galleggianti rappresentano uno strumento efficace per intercettare i rifiuti prima che raggiungano il mare, contribuendo in modo significativo alla protezione del nostro litorale e alla qualità delle acque. È un segnale chiaro dell’impegno della Provincia verso politiche ambientali sostenibili e verso una gestione moderna e responsabile dei corsi d’acqua».
«Questo progetto – prosegue il Presidente – si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione e difesa del territorio, nel rispetto delle funzioni attribuite alla Provincia in materia di tutela e valorizzazione ambientale. Investire nella prevenzione significa ridurre i costi ambientali ed economici nel lungo periodo e rafforzare la collaborazione istituzionale con il Comune di Terracina e con tutti i soggetti coinvolti».
Con l’avvio dei lavori previsto per i primi giorni di marzo, la Provincia di Latina compie un passo concreto verso una gestione più sostenibile dei corsi d’acqua. Una sperimentazione che, se darà risultati positivi, potrebbe essere estesa anche ad altri canali del territorio pontino.
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