Il Comune di Velletri ha infatti formalizzato l’incarico all’archeologo con la Determinazione n. 234 del 19/02/2026.
È il segnale che il cantiere, superati i nodi del sottosuolo, si prepara alla costruzione vera e propria e non più ai sondaggi preliminari.
Lo stop e la ripartenza verso le fondazioni
Dopo un’interruzione legata a una conformazione anomala del terreno, i lavori in via Madre Teresa di Calcutta rientrano nella fase che precede la costruzione vera e propria.
La ripresa del cantiere passa da interventi strutturali pensati per garantire sicurezza durante gli sbancamenti:. Ha dichiarato il Sindaco Ascanio Cascella:
“È stata realizzata una imponente palificata con tiranti, indispensabile per consentire in sicurezza uno scavo di circa 17.000 metri cubi. Siamo ormai all’ultima fase di scavo: completato l’ultimo tirante, si potrà procedere allo scavo di fondazione e finalmente vedere il parcheggio crescere”.

Il cantiere è arrivato al punto in cui “finiscono” gli sbancamenti iniziali e preliminari e si prepara il passaggio alle lavorazioni più profonde con gli scavi per le fondazioni.
È il passaggio che, in termini pratici, separa la lunga fase di preparazione del terreno dall’avvio della struttura multipiano. Nelle comunicazioni pubbliche, il sindaco Ascanio Cascella ha rimarcato che, nei mesi più delicati, la sicurezza non è stata sacrificata ai tempi.
Quasi 400 posti auto e l’ascensore inclinato: in 2 minuti si è in centro
Sul piano amministrativo l’intervento è inserito nei programmi di rigenerazione urbana finanziati dal PNRR, dentro la Missione 5 (inclusione e coesione) e l’investimento dedicato a progetti che puntano a migliorare qualità urbana e servizi.
L’obiettivo dichiarato resta quello di incidere su due fronti: la pressione della sosta e la fruibilità del centro.
A ricordare l’importanza dell’opera è lo stesso sindaco Cascella:
“Quasi 400 posti auto, un’infrastruttura strategica per il centro storico e per il nostro ospedale, la realizzazione dell’ascensore inclinato, che permetterà di parcheggiare l’auto e raggiungere il cuore della città in poco più di due minuti”.
Con un effetto atteso di alleggerimento sulle strade più congestionate dell’intera area.
Controlli archeologici quotidiani
Negli atti comunali l’opera viene ricondotta a una strategia di ricucitura tra città storica ed espansione e a un quadro economico complessivo che, tra finanziamento principale e aggiornamenti legati ai rincari, arriva a 5,5 milioni di euro.
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C’è poi una notizia più “silenziosa” ma decisiva per far avanzare i lavori senza intoppi: la presenza archeologica continuativa.
In base alle prescrizioni della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per l’area Metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, oltre ai sondaggi preliminari è richiesta un’assistenza archeologica giornaliera e costante durante le fasi di scavo.
Ospedale e centro storico: cosa cambia per accessibilità e mobilità
Il nodo politico-amministrativo è quello di trasformare un cantiere in un’infrastruttura che cambi abitudini quotidiane.
Da un lato il collegamento con il centro storico, dall’altro la prossimità al presidio sanitario, dove la domanda di sosta resta alta e spesso critica nelle fasce di punta.
Per il Comune di Velletri la partita si gioca sulla continuità delle lavorazioni e sul monitoraggio dei passaggi tecnici più sensibili: dalle fondazioni alla progressiva “crescita” del multipiano, fino alla messa in esercizio del collegamento meccanizzato.
Il tutto nel rispetto dei tempi, altrimenti si rischia di perdere i fondi per l’opera.






















