L’accordo compensativo raggiunto tra Tekneko e Comune di Nettuno evita il pagamento diretto di 2.330 euro e punta su un’opera pubblica di valore superiore.
Sanzione per rumori oltre i limiti al centro di raccolta rifiuti di Nettuno
La vicenda nasce nel febbraio 2023. Con un’ordinanza-ingiunzione, il Comune di Nettuno aveva imposto alla società Tekneko Sistemi Ecologici il pagamento di 2.330 euro.
La sanzione era legata alla violazione dei limiti per le sorgenti sonore. I rilievi riguardavano il centro di raccolta dei rifiuti gestito dalla società sul territorio del Comune di Nettuno.
L’importo comprendeva sanzione e spese. La quota relativa alla sola sanzione, al netto delle spese di procedura e notifica, ammontava a 2.000 euro. Parte della somma, pari a 1.000 euro, è di spettanza regionale.
Il ricorso davanti al Giudice di Pace
Tekneko ha scelto di impugnare l’ordinanza. Il ricorso è stato depositato davanti al Giudice di Pace di Velletri, sede di Albano Laziale.
La società ha chiesto l’annullamento del provvedimento del Comune di Nettuno e di Arpa Lazio, che non si è costituita in giudizio.
Dopo l’istruttoria, all’udienza del 3 settembre 2025, il giudice ha invitato le parti a tentare una composizione bonaria della controversia.
La causa è stata rinviata per la decisione al 14 gennaio 2026. Successivamente, su richiesta delle parti, è stato concesso un ulteriore rinvio per verificare la possibilità di un accordo.
La nuova udienza è stata fissata al 15 luglio 2026.
La proposta: un’area giochi a Nettuno al posto della sanzione
Nel frattempo si sono svolti incontri informali presso la sede comunale. In quella sede Tekneko si è dichiarata disponibile a chiudere la vicenda con una prestazione alternativa rispetto al pagamento in denaro.
In compensazione dell’importo ingiunto, la società si è impegnata a realizzare un’area giochi nella zona di sensibilizzazione ambientale in località Sant’Anna.
L’area giochi che Tekneko dovrebbe realizzare a Nettuno prevede:
- un gioco a molla del valore di 373,92 euro più Iva;
- una pavimentazione antitrauma per 45 metri quadrati, per 2.000,70 euro più Iva;
- una panchina da 249,09 euro più Iva;
- il trasporto delle attrezzature, per 373,92 euro più Iva.
Il valore complessivo delle opere, Iva inclusa, è pari a 3.657,11 euro. Una cifra superiore rispetto ai 2.000 euro della sanzione amministrativa.
Un accordo vantaggioso per Nettuno
Nella delibera si evidenzia che l’importo delle opere è “notevolmente superiore” alla somma dovuta.
Muffa in casa? Devi agire subito. L'esperto ti spiega le cose da fare e quelle da non fare
L’amministrazione di Nettuno sottolinea anche l’interesse pubblico alla realizzazione di interventi utili per la collettività, come un’area giochi, in particolare nell’area dell’isola ecologica di Sant’Anna.
Tekneko, si legge negli atti, dispone delle competenze tecniche e della capacità operativa necessarie per eseguire i lavori richiesti. L’accordo punta inoltre a evitare i costi e l’incertezza legati alla prosecuzione del contenzioso e a eventuali successive impugnazioni.
Un ulteriore aspetto riguarda la quota regionale. Anche in caso di accordo compensativo, il Comune potrà riversare alla Regione Lazio i 1.000 euro di spettanza, senza alterare la convenienza economica complessiva dell’intesa.
La Giunta ha quindi deliberato di aderire alla proposta compensativa formulata da Tekneko in luogo del pagamento dei 2.330 euro previsti dall’ordinanza del 2023.
La nuova area giochi sorgerà nell’area di sensibilizzazione ambientale di Sant’Anna, accanto all’isola ecologica.
Leggi anche: Nettuno, l’area giochi via dalla periferia: si sposta in centro… insieme ai rifiuti






















