Si tratta di un nuovo capitolo di una vicenda di cui avevamo già scritto a fine gennaio (leggi), quando il giudice aveva sospeso in via d’urgenza l’ordinanza di chiusura per evitare lo sgombero immediato degli anziani.
Ora, con una nuova ordinanza, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per il Lazio, sezione staccata di Latina, interviene di nuovo e punta l’attenzione anche sul comportamento del Comune di Aprilia.
L’ordinanza di chiusura del Comune di Aprilia
Tutto nasce dall’ordinanza del 12 gennaio 2026 con cui il Comune di Aprilia ha disposto la chiusura della struttura socio assistenziale per anziani “Villa Serena”, gestita dalla società La Primavera Srl. Il provvedimento prevedeva anche lo sgombero degli ospiti entro dieci giorni.
La decisione era stata motivata con la presenza di “svariati e rilevanti profili di irregolarità”, già contestati con precedenti diffide tra ottobre e novembre 2025. La società ha però impugnato l’atto davanti al TAR, sostenendo di aver nel frattempo eliminato le criticità.
La sospensione di gennaio per tutelare gli ospiti
Il 27 gennaio era arrivato un primo stop da parte dei giudici. Nel decreto si leggeva che
“al solo fine di tutelare le persone non autosufficienti attualmente assistite nella struttura”, si riteneva di sospendere temporaneamente la chiusura.
Il giudice aveva spiegato che la misura era necessaria per evitare conseguenze pesanti sugli anziani.
L’obiettivo era verificare, nel contraddittorio tra le parti
“se la struttura abbia posto in essere le misure atte a tutelare la sicurezza, l’incolumità e la dovuta assistenza ai propri ospiti”.
Un passaggio chiaro. Prima di trasferire persone fragili, occorre accertare con precisione la situazione reale.
Sopralluoghi fermi a novembre
Nella nuova ordinanza collegiale, i giudici evidenziano un elemento decisivo.
L’ultimo sopralluogo del Comune di Aprilia risale al 28 novembre 2025. Quello della Asl al 2 dicembre 2025. Dopo di allora non risultano nuove verifiche.
Il TAR sottolinea che, proprio per questo motivo
“non è stato possibile accertare se quanto dichiarato dalla difesa in merito all’avvenuta rimozione delle irregolarità accertate dagli Enti nelle superiori ispezioni effettuate corrisponda allo stato di fatto”.
In sostanza, la società sostiene di essersi adeguata. Ma mancano controlli recenti che confermino o smentiscano questa versione.
Il Tribunale osserva anche che l’ultimo sopralluogo è avvenuto
“a ben due mesi prima del suindicato provvedimento monocratico”,
senza che l’amministrazione abbia disposto
“un nuovo sopralluogo per verificare se frattanto la struttura abbia posto in essere le misure” richieste.
Un rilievo che pesa e che chiama direttamente in causa il Comune di Aprilia.
Il richiamo del TAR al Comune di Aprilia
Nel provvedimento si parla di
“delicati interessi coinvolti, attinenti la salute, la cura e l’assistenza nonché l’incolumità e la sicurezza dei soggetti attualmente ricoverati”.
Per questo, secondo i giudici, è
“fondamentale” accertare l’adeguatezza della struttura “in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente”.
Il TAR ha quindi disposto nuovi accertamenti.
Ha ordinato che
“l’Amministrazione comunale fornisca una dettagliata relazione sullo stato attuale della struttura e sulla conformazione alle prescrizioni impartite”.
Allo stesso tempo, ha chiesto alla società di produrre tutta la documentazione comprovante l’adeguamento della struttura alle prescrizioni imposte.
È un passaggio chiave. Senza una relazione aggiornata del Comune di Aprilia, il Tribunale non può decidere se confermare la sospensione o riattivare la chiusura.
Prossima udienza a marzo
La discussione sull’istanza cautelare è stata rinviata alla Camera di consiglio del 26 marzo. Solo dopo aver ricevuto le relazioni richieste il collegio potrà pronunciarsi.
Per ora resta valida la sospensione già disposta a fine gennaio. La casa di riposo resta aperta. Ma il suo futuro dipenderà dagli accertamenti che il Comune di Aprilia è ora chiamato a depositare.
La vicenda della casa di riposo di Aprilia entra così in una fase decisiva. Dopo la prima sospensione per evitare lo sgombero degli anziani, il TAR per il Lazio chiede chiarezza e verifiche aggiornate.
E il Comune di Aprilia dovrà spiegare, carte alla mano, qual è la situazione reale della struttura.
Intanto sulla pagina Facebook della casa di riposo scorrono copiose le immagini di anziani accuditi e felici che mangiano, interagiscono e festeggiano insieme compleanni

























