Lo stop riguarda entrambi i sensi di marcia dell’Appia bis, da Castel Gandolfo ad Ariccia e viceversa, per quasi 3 km di tracciato, ma strategico per la viabilità. In alcuni giorni potrebbero però essere aperti alcuni tratti.
È quello usato ogni giorno da pendolari e residenti per muoversi tra Roma e l’area dei Castelli Romani. Durante la chiusura saranno attive deviazioni obbligatorie e percorsi alternativi consigliati.
In pratica si torna indietro nel tempo, a quando l’Appia bis non esisteva e Corso Matteotti portava l’intero carico della direttiva Roma-Castelli Romani.
Quando scatta la chiusura e quale tratto è interessato
La chiusura entra in vigore dalle ore 7.00 di lunedì 2 marzo 2026, e terminerà alle ore 17.00 del 30 giugno 2026. Si parla quindi di quattro mesi pieni di cantieri.
Il tratto interessato va dal km 0+000, cioè dallo svincolo con via Appia Nuova, fino al km 2+700, allo svincolo con via delle Grotte di Ariccia.

È la parte iniziale della Tangenziale dei Castelli, quella che spesso consente di “tagliare” il traffico evitando l’Appia nei momenti più intensi.
La chiusura interesserà entrambi i sensi di marcia
Deviazioni obbligatorie: come si passa tra Roma e Ariccia
Da oggi, per chi guida, la parola chiave è “deviazione”. Non si tratta di un semplice suggerimento. In alcuni punti l’uscita è obbligatoria.
Da Roma verso Ariccia
Chi arriva da Roma e punta verso Ariccia deve deviare al km 0+000, allo svincolo con via Appia Nuova. Il percorso alternativo consigliato passa proprio dall’Appia.
È la soluzione più diretta, ma nei giorni feriali potrebbe risultare più lenta, perché l’Appia assorbirà una parte del traffico che normalmente scorre in Tangenziale.
Da Ariccia verso Roma
Chi arriva da Ariccia e va verso Roma deve uscire al km 2+600, allo svincolo con via delle Grotte. Da lì, il percorso indicato porta su via Trilussa, fino all’intersezione con via Appia Nuova. Anche in questo caso il possibile effetto è un aumento dei flussi sulle strade locali e tempi di percorrenza meno prevedibili a seconda dell’orario.
Perché si chiude: lavori su sicurezza, energia e impianti
ASTRAL, la società regionale strade, che gestisce la rete stradale Lazio, ha disposto lo stop con un’ordinanza che indica una motivazione precisa: manutenzione straordinaria.
In concreto significa interventi che non possono essere svolti con la viabilità ordinaria, come accade per un cantiere limitato a una corsia.
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Il cuore dei lavori riguarda le gallerie “Quarto Grotte” e “Olivella”.
L’obiettivo è aggiornare gli impianti e rendere il tratto più moderno e affidabile. I punti principali elencati sono quattro: manutenzione straordinaria, adeguamenti di sicurezza, efficientamento energetico e manutenzione dell’impianto antincendio.
Cosa cambia per pendolari e residenti dei Castelli
Per chi usa la Tangenziale ogni giorno, la chiusura non è un dettaglio. Significa rivedere abitudini e tempi. Significa anche valutare partenze anticipate o fasce orarie diverse, quando possibile.
Nei primi giorni è probabile un effetto “imbuto”.
Molti automobilisti si riversano sugli stessi itinerari alternativi. Poi, di solito, il traffico tende a redistribuirsi. Qualcuno cambia percorso. Qualcuno modifica l’orario di ingresso o di rientro. Qualcuno evita gli spostamenti non indispensabili nelle ore più critiche.
Le zone più sensibili restano quelle di collegamento con l’Appia. Qui il flusso può crescere rapidamente, soprattutto al mattino verso Roma e nel tardo pomeriggio in direzione Castelli.
Le direttive che probabilmente subiranno il maggior contraccolpo sono proprio quelle di Corso Matteotti e Via Trilussa ad Albano.
Lavori “urgenti” e possibile chiusura parziale
Nel documento si sottolinea il carattere di urgenza degli interventi. C’è però un passaggio che interessa da vicino chi spera in un impatto meno pesante: per esigenze di cantiere o per una gestione migliore del traffico, potrebbero esserci anche chiusure parziali rispetto allo stop totale previsto.
In parole semplici: la cornice è la chiusura completa nel tratto indicato, ma non è escluso che in alcuni momenti si lavori “a settori”, con limitazioni diverse. In ogni caso, saranno la segnaletica sul posto e gli aggiornamenti ufficiali a chiarire eventuali variazioni.
Chi esegue i lavori e come sarà segnalato il cantiere
I lavori saranno eseguiti dalla ME.GA. S.r.l., impresa con sede a Ciampino.
La gestione del cantiere prevede l’installazione della segnaletica temporanea e il suo mantenimento in efficienza per tutta la durata della chiusura. Per chi si mette in viaggio, la chiarezza delle indicazioni sarà decisiva, soprattutto nei punti in cui scattano le deviazioni obbligatorie.
Consigli pratici per chi deve mettersi in viaggio
L’avvertenza per tutti è quella di partire con un notevole margine di tempo, soprattutto nelle ore di punta.
È utile anche controllare il traffico prima di uscire. Se l’Appia risulta congestionata, si può valutare un percorso alternativo locale, ma senza improvvisare all’ultimo minuto. La rete stradale dei Castelli Romani è fitta, però non tutte le strade sono adatte a reggere flussi aggiuntivi.
Una cosa è certa: dal 2 marzo cambia la viabilità su un nodo importante. E fino al 30 giugno, per spostarsi tra Roma e Ariccia, serviranno attenzione e un po’ di pianificazione in più.
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