La decisione è contenuta nella deliberazione della Commissione Straordinaria con i poteri della Giunta.
La sentenza sul depuratore di Aprilia
La vicenda nasce da un contratto firmato il 30 luglio 2013 tra il Comune di Aprilia e la società CO.GE.I. Italia per l’ampliamento del depuratore comunale di Via del Campo.
Dopo una serie di contestazioni, che l’allora amministrazione comunale aveva fatto alla ditta, il rapporto si è interrotto e la società ha citato in giudizio l’ente davanti al Tribunale Civile di Roma.
L’azienda chiedeva la risoluzione del contratto e un risarcimento danni di oltre 2,2 milioni di euro. Il procedimento si è concluso con la sentenza del 2024 della Sedicesima Sezione Civile del Tribunale di Roma.
Il Tribunale ha accolto solo in parte le richieste della società. Ha però condannato il Comune di Aprilia a pagare due somme rilevanti.
Oltre 660mila euro da pagare
La prima è di 402.724,75 euro, oltre interessi, per opere eseguite e non pagate al momento della risoluzione del contratto. La seconda è di 266.695,07 euro a titolo di risarcimento del danno per inadempimenti nella gestione dell’appalto.
In totale, l’esborso ha superato i 660mila euro, ai quali si sono aggiunti interessi e spese.
Con una precedente deliberazione del dicembre 2024, la Commissione Straordinaria aveva già riconosciuto la legittimità del debito fuori bilancio. A fine anno era stata impegnata e liquidata una somma complessiva di 721.475,91 euro in favore della società.
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Il nodo della fideiussione
La vicenda, però, non si è chiusa con il pagamento stabilito dalla sentenza. Al centro del nuovo contenzioso c’è una polizza fideiussoria.
Al momento della risoluzione del contratto, il Comune aveva incassato 154.860,16 euro escutendo la polizza emessa da COFACE S.A., che garantiva la cauzione definitiva dell’appalto.
Dopo il passaggio in giudicato della sentenza, la società CO.GE.I. ITALIA S.r.l. ha manifestato la volontà di agire nuovamente in giudizio per ottenere la restituzione di quella somma.
Il rischio per l’ente era quello di affrontare una nuova causa civile, con la concreta possibilità di dover restituire l’intero importo.
Il parere dell’Avvocatura e il rischio soccombenza
L’avvocato Alberto Costantini, legale del Comune di Aprilia nel giudizio principale, ha informato l’amministrazione della situazione. In una nota del 25 settembre 2025, il Servizio Avvocatura ha evidenziato “l’assai probabile soccombenza dell’Ente in caso di giudizio”.
Per questo motivo è stata avanzata l’ipotesi di una soluzione bonaria. La Commissione Straordinaria ha deciso di seguire questa strada. È stata formulata un’offerta di 120mila euro, inferiore rispetto ai 154.860,16 euro richiesti.
Dopo uno scambio di comunicazioni tra i legali, sia CO.GE.I. ITALIA S.r.l. sia COFACE S.A. hanno accettato il pagamento “a saldo e stralcio” della somma proposta.
L’accordo da 120mila euro
Con la deliberazione del 26 febbraio 2026, la Commissione Straordinaria ha dato il via libera alla bozza di accordo transattivo predisposta dai difensori delle parti.
In cambio, la società rinuncerà ad avviare un nuovo giudizio civile per la restituzione dell’intera fideiussione escussa.
Nel testo della delibera si sottolinea che l’accordo rappresenta “un indubbio vantaggio per l’Ente”. Il beneficio economico è quantificato in 34.860,16 euro, pari alla differenza tra quanto incassato nel gennaio 2021 e quanto sarà ora restituito.
Tra la condanna principale e la nuova transazione, l’esborso complessivo supera gli 840mila euro.
Con l’accordo raggiunto, il Comune di Aprilia evita un nuovo processo e chiude un ulteriore capitolo legato all’appalto per l’ampliamento del depuratore comunale.























