Il caso più rilevante riguarda un’attività che operava nel sud pontino senza autorizzazione da anni. Un ristorante risultato di fatto abusivo dal 2019, con lavoratori in nero e gravi carenze sul fronte della sicurezza.
Ristorante attivo, ma senza autorizzazione dal 2019
Il fatto è emerso nel corso di un controllo effettuato a Gaeta.
All’interno del ristorante, al momento dell’accesso degli agenti di Polizia, erano presenti circa 28 clienti a fronte di 70 coperti disponibili. Un’attività apparentemente regolare, almeno all’esterno.
Gli accertamenti hanno però raccontato un’altra realtà. I poliziotti hanno individuato cinque lavoratori. Di questi, quattro erano privi di contratto. Non avevano effettuato la visita medica preventiva. Non risultavano formati in materia di sicurezza sul lavoro.
Uno dei lavoratori è risultato cittadino extracomunitario senza permesso di soggiorno. Una violazione che comporta conseguenze anche sul piano penale.
Dalle verifiche amministrative è emerso un dato ancora più rilevante.
L’attività di somministrazione, pur avendo ottenuto in passato una licenza comunale, risultava cessata dal 31 dicembre 2019.
Da quella data era priva di regolare documentazione fiscale. Di fatto il ristorante operava senza titolo autorizzativo da diversi anni.
Sospensione, sanzioni e denunce
Considerata la mancanza dei requisiti minimi in materia di igiene e sicurezza e l’assenza delle prescritte autorizzazioni, è scattata la sospensione immediata dell’attività. Le sanzioni amministrative complessive superano i 25mila euro.
Il titolare sarà deferito alla competente Autorità Giudiziaria anche per le violazioni inerenti alla normativa sull’immigrazione, per aver impiegato manodopera straniera priva di regolare titolo di soggiorno.
Un quadro pesante che unisce irregolarità amministrative, fiscali e violazioni in materia di lavoro.
La Polizia non ha però fornito il nome del ristorante. In questi casi si tende a tutelare la possibilità dell’attività di regolarizzare la propria posizione e riaprire senza dover subire un grave danno d’immagine.
Le altre verifiche tra Formia e il litorale
I controlli non hanno riguardato solo Gaeta.
A Formia gli agenti del Commissariato, insieme alla Guardia di Finanza, all’Ispettorato del Lavoro e alla Polizia Locale, hanno sottoposto a verifica due attività commerciali.
Nel primo esercizio non sono state riscontrate irregolarità.
Nel secondo locale, un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, è stata accertata l’occupazione abusiva di una porzione rilevante di suolo pubblico. È stata contestata una sanzione pari a 5mila euro.
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Sono emerse inoltre violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
In particolare è stata rilevata la mancanza di sorveglianza sanitaria e di formazione per uno dei lavoratori impiegati. Per queste irregolarità è stata applicata una sanzione di circa 3.200 euro.
Controlli nei locali del sud pontino
Le verifiche nel sud pontino sono state condotte dagli agenti della Polizia di Stato nell’ambito di servizi mirati al rispetto della normativa amministrativa, fiscale e della sicurezza sui luoghi di lavoro.
I controlli hanno interessato diversi comuni del sud pontino e rientrano in un piano che proseguirà anche nelle prossime settimane.
L’obiettivo è chiaro:
- garantire il rispetto delle regole
- tutelare i lavoratori
- assicurare condizioni adeguate per i consumatori.
Il rispetto delle regole resta un punto fermo, sia per la tutela dei lavoratori sia per la sicurezza dei clienti.
L’operazione conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio della provincia di Latina, in particolare nel sud pontino.
Il caso del ristorante risultato abusivo dal 2019 rappresenta l’episodio più significativo emerso in questa fase di controlli. Un segnale per tutte le attività del territorio.
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