Lo studio, elaborato dall’ingegnere Luciano Landolfi dello Studio Tecnoteam, propone azioni concrete per la salvaguardia della costa e per la gestione delle spiagge, con ricadute positive sia sul piano ambientale sia socio-economico.
Il documento mira a supportare la programmazione locale, favorendo anche l’accesso a eventuali finanziamenti regionali destinati alla tutela della costa.
L’iniziativa si inserisce nell’azione strategica dell’amministrazione comunale di Latina per garantire sicurezza e fruibilità del litorale, puntando a interventi efficaci e sostenibili nel tempo.
Analisi dell’erosione sul litorale di Latina e obiettivi delle linee guida
Lo studio di Landolfi si basa su oltre trent’anni di osservazioni e ricerche condotte sul tratto di costa tra Capo d’Anzio e Capo Circeo.
I dati evidenziano una tendenza regressiva a lungo periodo, con una perdita stimata di circa due milioni di metri cubi di sabbia negli ultimi 65 anni.
Le aree più stabili si trovano nella zona protetta di Foce Verde, dove le opere di difesa a celle hanno favorito l’accumulo di sedimenti e l’avanzamento della linea di riva.
Le opere di difesa a celle sono strutture costiere rigide, composte da barriere longitudinali e pennelli perpendicolari, progettate per compartimentare la spiaggia e stabilizzarne la linea di riva, riducendo l’erosione.
Secondo Landolfi, i fenomeni erosivi sono influenzati sia dalle dinamiche naturali sia dagli interventi precedenti di difesa costiera. La manutenzione dell’arenile diventa così uno strumento indispensabile per rendere efficaci i lavori strutturali e mitigare la vulnerabilità della costa.
Interventi prioritari e modalità operative
Le linee guida indicano diverse azioni concrete per preservare la spiaggia e le dune. Tra queste:
- Ripascimenti morbidi annuali nel tratto Foce Verde-Capoportiere, con circa 25-30 mila metri cubi di sabbia.
- Prelievo di sedimenti dagli insabbiamenti dei canali di bonifica comunali e, se necessario, dal porto di Anzio, tramite accordi infracomunali o regionali.
- Utilizzo dell’eccesso di sabbia accumulato nelle celle rigide di Foce Verde, stimato in 150 mila metri cubi, per il ripristino delle batimetrie e la riduzione delle perdite verso il largo.
- Escavi annuali all’interno delle celle rigide per depositare la sabbia lungo il piede dunale, favorendo l’avanzamento della linea di riva.
- Protezione del piede dunale e cattura della sabbia spostata dai venti, da utilizzare prima dell’inizio della stagione balneare.
Landolfi sottolinea come ogni intervento strategico debba essere affiancato da ripascimenti morbidi compatibili e monitoraggio costante, per garantire la stabilità della costa e prevenire effetti secondari indesiderati.
Monitoraggio e gestione del fenomeno erosivo
Un elemento centrale delle linee guida è il monitoraggio periodico del litorale. Landolfi raccomanda controlli almeno annuali su alcuni indicatori fisiografici della costa.
Questo consente di valutare l’evoluzione dell’erosione e l’efficacia degli interventi, e di programmare eventuali azioni correttive in tempo utile.
L’approccio punta a coniugare manutenzione ordinaria e straordinaria, riducendo rischi e costi e garantendo una gestione sostenibile del litorale.
Benefici attesi per la comunità e lo sviluppo locale
Il Comune di Latina evidenzia come la tutela dell’arenile sia un’azione strategica per lo sviluppo locale.
La protezione della costa ha impatti diretti sulla sicurezza dei cittadini, sulla qualità del turismo e sull’economia balneare.
Le linee guida forniscono inoltre un quadro chiaro per eventuali finanziamenti regionali, incentivando interventi mirati e pianificati.
L’amministrazione sottolinea che la manutenzione dell’arenile non è un semplice intervento estetico, ma una misura necessaria per mitigare gli effetti dell’erosione, preservare la funzione naturale delle dune e completare le opere di difesa già realizzate.
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