È questo il cuore della delibera approvata dalla Giunta, che interviene su un procedimento complesso, segnato da sospensioni, revisioni e aggiornamenti legati alle novità normative e ai più recenti orientamenti giurisprudenziali.
La decisione riguarda le concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative e sportive. Quello delle concessioni balneari è un tema centrale per il litorale di Anzio, un settore che incide sull’economia locale e sulla pianificazione del territorio.
Anzio, gare per le concessioni balneari: si riparte dal PUA vigente
La Giunta ha stabilito che le procedure di affidamento per le nuove concessioni balneari saranno espletate sulla base del Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA) attualmente in vigore ad Anzio.
L’aggiornamento del PUA è in corso, ma non è ancora concluso. Nel frattempo, il piano approvato nel 2001 resta l’unico strumento efficace per disciplinare l’uso del litorale.
Il PUA rappresenta il presupposto pianificatorio essenziale per la gestione del demanio marittimo. È il documento che definisce dove e come possono essere collocate le strutture balneari, quali attività sono consentite e con quali limiti.
In attesa della variante, il Comune di Anzio ha scelto di non bloccare ulteriormente le procedure. Le gare andranno avanti. Ma con un orizzonte temporale definito.
Ad Anzio concessioni balneari di cinque anni
La novità più rilevante riguarda la durata delle concessioni balneari. La Giunta ha stabilito che saranno di cinque anni. Una scelta motivata dal contesto pianificatorio ancora in evoluzione.
La normativa nazionale prevede che la durata possa variare tra cinque e venti anni.
Il Comune di Anzio ha optato per il termine minimo. La ragione è legata alle criticità urbanistiche e ai vincoli paesaggistici presenti sul territorio.
Anzio è interessata da problemi connessi all’assetto del Piano Regolatore Generale. A questo si aggiungono vincoli paesaggistici e ambientali che incidono sulla pianificazione del litorale.
In questo scenario, secondo l’amministrazione, non è possibile strutturare gare che presuppongano investimenti tali da richiedere tempi di ammortamento più lunghi.
Cinque anni vengono considerati un periodo proporzionato. Una durata che consente un equilibrio tra le esigenze degli operatori e la potestà programmatoria dell’ente.
Disciplinare di gara da aggiornare
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La delibera interviene anche sul disciplinare di gara. Il documento approvato nei mesi scorsi era già stato oggetto di modifiche e sospensioni.
Ora dovrà essere aggiornato alla luce delle sopravvenienze giurisprudenziali e delle indicazioni provenienti dal Consiglio di Stato e dall’Autorità garante della concorrenza.
Il dirigente dell’area competente riceve un indirizzo preciso. Dovrà adeguare requisiti, criteri e sottocriteri di valutazione. Dovrà anche valutare la possibilità di introdurre parametri differenziati per aree omogenee del litorale.
Il litorale di Anzio presenta infatti caratteristiche diverse. Ci sono tratti con specificità morfologiche e ambientali differenti. La modulazione dei criteri dovrà avvenire nel rispetto dei principi di parità di trattamento e proporzionalità.
Scadenze e tempistiche
La Giunta ha fissato anche un termine per la presentazione delle istanze. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 maggio 2026.
I criteri e i sottocriteri di valutazione dovranno essere approvati e pubblicati almeno trenta giorni prima di quella data. Un passaggio che punta a garantire trasparenza e chiarezza agli operatori interessati.
Si chiude così una fase segnata da annullamenti e sospensioni. Nei mesi scorsi erano state revocate precedenti determinazioni e approvato un nuovo disciplinare, poi a sua volta sospeso.
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