L’amministrazione comunale ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione per la “rifunzionalizzazione ad uffici” di una porzione dell’immobile ex Banca d’Italia, nel cuore della città. È il primo atto tecnico che apre la strada alla gara per affidare il servizio di progettazione.
Lavori da 650mila euro e trasferimento di alcuni uffici comunali
L’amministrazione comunale di Latina punta così a trasferire negli spazi di proprietà comunale dell’ex Banca d’Italia alcuni dipartimenti oggi ospitati in immobili in locazione, in particolare al secondo e terzo piano dell’ex palazzo Pegasol in via Duca del Mare.
Una scelta che punta a contenere la spesa corrente e a razionalizzare la macchina amministrativa.
Il costo stimato dei lavori è di 650 mila euro. Le somme serviranno a rendere pienamente funzionali circa 1.538 metri quadrati tra ex alloggi, archivi, scale e locali connessi.
Ex Banca d’Italia: un edificio simbolo di Latina
L’immobile, che ospitava la Banca d’Italia in Piazza della Libertà 10-11 a Latina, risale alla fondazione della città. È stato acquistato dal Comune nel 2021.
Si tratta di un edificio di valore storico e architettonico, per anni sede della Banca d’Italia. Una parte è già destinata a ospitare attività universitarie.
L’accordo con l’Università
Nel 2024 è stato siglato un accordo con l’Università degli Studi di Roma La Sapienza per concedere in uso una porzione dell’edificio da destinare ad aule e laboratori per nuovi corsi di laurea.
L’ateneo corrisponderà un canone annuo di 84mila euro e si farà carico degli interventi di riqualificazione degli spazi concessi.
La parte rimasta nella disponibilità del Comune sarà invece oggetto del nuovo intervento. Qui troveranno posto uffici comunali oggi dislocati altrove.
Trasferimento degli uffici: ridurre gli affitti e migliorare i servizi
Il trasferimento di alcuni uffici del Comune di Latina nell’ex sede della Banca d’Italia risponde a più esigenze: riduzione delle locazioni passive; migliore organizzazione interna; servizi più accessibili per i cittadini.
Le linee di indirizzo già approvate prevedono spazi di lavoro più flessibili, con preferenza per soluzioni open space. L’obiettivo è evitare nuove tramezzature e contenere i costi.
Contenere i costi
Allo scopo di contenere i costi, si punta anche a limitare al minimo i traslochi di arredi.
Dove possibile saranno utilizzate le dotazioni già presenti. Verranno trasferiti solo personal computer, telefoni e fascicoli correnti. Un’impostazione improntata alla sobrietà e al riuso.
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Gli spazi, inoltre, dovranno garantire metrature adeguate per ogni dipendente e conformità agli standard previsti.
Gli interventi previsti rispettando i caratteri storici dell’immobile
La relazione tecnica individua una serie di lavori necessari.
Si parla di manutenzione dei manti di copertura e di adeguamento completo degli impianti tecnologici: elettrico, rete dati, antincendio, climatizzazione.
Particolare attenzione sarà dedicata alla separazione degli impianti rispetto alla porzione dell’edificio concessa all’università. Le utenze dovranno essere autonome.
Previsto anche l’adeguamento dell’impianto di sollevamento e la sistemazione dei servizi igienici. Non mancheranno opere edili per adattare gli spazi alle nuove esigenze funzionali.
L’intervento viene definito di restauro e risanamento conservativo. L’intenzione è recuperare l’esistente, rispettando i caratteri storici e monumentali dell’edificio.
Progettazione e fattibilità
Il prossimo passaggio sarà la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. Dovrà verificare la sostenibilità tecnica, economica e urbanistica dell’intervento.
Il Documento di indirizzo alla progettazione diventerà parte integrante della documentazione di gara. Indica requisiti, caratteristiche e livelli di approfondimento richiesti ai progettisti.
L’attenzione sarà rivolta all’ottimizzazione dei costi. Il principio guida è intervenire dove necessario, senza snaturare l’immobile e senza appesantire il quadro economico.
Se il cronoprogramma sarà rispettato, nei prossimi mesi partirà la fase progettuale. Poi la gara per i lavori.
























