Finti assistenti sociali a Nettuno
L’allarme riguarda il territorio di Nettuno. Negli ultimi giorni alcuni residenti hanno segnalato visite sospette. Ignoti hanno bussato alle porte di case private dichiarando di essere Assistenti Sociali del Comune.
L’amministrazione ha chiarito in modo netto la situazione. Nel comunicato diffuso ai cittadini si legge: “Abbiamo ricevuto segnalazioni riguardanti persone che si presentano presso le abitazioni private dichiarando di essere Assistenti Sociali del Comune di Nettuno”.
Subito dopo arriva la precisazione: “Vogliamo chiarire che si tratta di un tentativo di truffa”.
Si tratta quindi di un raggiro che punta a sfruttare la buona fede dei cittadini, in particolare delle persone più fragili e degli anziani che vivono soli.
Come operano davvero i Servizi Sociali del Comune
Il Comune ha voluto ricordare quali sono le modalità corrette con cui operano gli Assistenti Sociali. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per riconoscere eventuali impostori.
Nel comunicato viene spiegato: “Gli appuntamenti sono concordati: Salvo situazioni di estrema emergenza o casi eccezionali, gli Assistenti Sociali del Comune non si presentano mai a casa senza aver prima concordato telefonicamente il giorno e l’ora della visita”.
Un passaggio fondamentale. Nessun operatore dei Servizi Sociali si presenta senza preavviso. Ogni visita viene concordata prima con la famiglia interessata.
Altro punto chiarito riguarda il denaro. L’amministrazione sottolinea: “Richieste di denaro: I nostri operatori non chiedono mai denaro né oggetti di valore o accesso a conti correnti per alcun tipo di servizio”.
Questo significa che qualsiasi richiesta economica deve far scattare immediatamente il sospetto. I servizi sociali comunali non prevedono pagamenti porta a porta e non richiedono mai accesso a conti correnti o beni personali.
Cosa fare in caso di dubbio
Il Comune di Nettuno invita tutti alla prudenza. Il consiglio è semplice e diretto: “Non aprite la porta a sconosciuti che sostengono di far parte dei Servizi Sociali senza preavviso”.
È importante mantenere la calma e non farsi intimidire. In caso di insistenza o di comportamenti sospetti bisogna contattare subito le forze dell’ordine. Nel comunicato è scritto chiaramente: “Segnalate alle autorità: In caso di insistenza o sospetto, chiamate immediatamente il 112 (Carabinieri/Polizia)”.
Il numero unico di emergenza 112 consente di attivare rapidamente Carabinieri o Polizia di Stato. Una segnalazione tempestiva può evitare che altri cittadini cadano nella stessa trappola.
L’appello alla cittadinanza e agli anziani soli
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L’amministrazione comunale chiede la collaborazione di tutti. L’invito è a diffondere il più possibile l’avviso, soprattutto tra le persone più esposte al rischio di truffa.
Nel messaggio finale si legge: “Aiutateci a diffondere questo messaggio, specialmente tra i vostri familiari anziani o vicini di casa che vivono soli. La prevenzione è la nostra migliore difesa”.
Proprio gli anziani rappresentano spesso il bersaglio preferito di chi mette in atto raggiri di questo tipo.
Vivere da soli può rendere più difficile verificare rapidamente l’identità di chi suona alla porta. Per questo è fondamentale parlare con genitori, nonni e vicini di casa, spiegando loro che nessun assistente sociale si presenta senza appuntamento e che nessun operatore chiede denaro.
Massima attenzione
Il fenomeno delle truffe porta a porta non è nuovo, ma ogni nuova segnalazione impone di alzare il livello di attenzione.
La parola d’ordine è prevenzione. Non aprire agli sconosciuti, non consegnare soldi o oggetti di valore, verificare sempre l’identità di chi si presenta come operatore pubblico.
In caso di dubbio basta una telefonata al 112. Un gesto semplice che può fare la differenza e proteggere l’intera comunità.
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