La manifestazione taglia il traguardo della 30ª edizione, confermandosi come evento capace di coniugare qualità florovivaistica, identità urbana e attrattività turistica per l’area dei Castelli Romani.
Il format resta quello diffuso: camelieti, vie del centro e spazi pubblici diventano parte di un percorso tematico che invita a muoversi tra natura e città.

La macchina organizzativa: cosa dice il Comune
Sul piano amministrativo, la preparazione dell’edizione 2026 è entrata nella fase operativa con l’apposita Determinazione comunale del 4 marzo.
L’atto, in sostanza, consente di passare dalla progettazione alla realizzazione, individuando l’operatore economico ritenuto idoneo a sostenere l’impianto della manifestazione. Il costo della festa sarà pari a 50mila euro.
Programma 14–15 marzo 2026: cosa è già noto e cosa è in definizione
Il programma completo è stato pubblicato.
La cornice generale è chiara: sabato 14 e domenica 15 marzo, con fascia oraria 10:00–19:30.



Dalle collezioni di camelie a evento identitario: la storia della Festa
La Festa delle Camelie di Velletri nasce come iniziativa di valorizzazione di una vocazione botanica locale: la presenza di camelieti, collezioni private e competenze florovivaistiche che, nel tempo, hanno reso la città un riferimento per appassionati e addetti ai lavori.

Edizione dopo edizione, il format si è ampliato dal nucleo più strettamente espositivo a un percorso urbano capace di intrecciare verde pubblico, cultura e accoglienza.
La 30ª edizione del 2026 certifica questa crescita: una manifestazione consolidata, che punta sulla qualità delle varietà e su una fruizione “lenta” del centro storico.
Leggi anche:
Frodi INPS a Velletri: organizzazione istruiva su come “recitare” per ottenere l’indennità di accompagnamento

























