Il via libera arriva con l’approvazione ufficiale delle linee guida che regolano accesso, priorità e durata del progetto.
Il servizio si svolgerà nei mesi di aprile e maggio 2026 e proseguirà, eventualmente, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Al momento, ancora non è noto in quale locale si svolgerà il servizio: tale notizia verrà comunicata in seguito dal Comune.
Il via libera del Comune e i fondi per far partire il progetto
L’ultimo passo formale è una Determinazione dirigenziale del 5 marzo con cui il Comune di Marino approva le linee guida per l’attuazione del progetto “Ambulatorio Veterinario Comunale”. È l’atto che mette nero su bianco le regole del servizio e prepara l’avvio operativo.
Il progetto nasce anche grazie a un contributo della Città Metropolitana di Roma. Per Marino il finanziamento riconosciuto è di 4.995 euro, con un cofinanziamento comunale di 555 euro, per un costo complessivo di 5.550 euro.
A chi è rivolto: non per tutti, ma per chi è più fragile
Il cuore del servizio è chiaro fin dalle linee guida. Le visite gratuite sono pensate a favore dei cittadini residenti in condizioni economiche svantaggiate, con l’obiettivo di tutelare il benessere animale e sostenere la cittadinanza fragile.
Per accedere servono tre requisiti semplici, ma precisi:
- residenza nel Comune di Marino;
- essere proprietari di uno o più animali d’affezione regolarmente iscritti all’anagrafe canina o felina;
- avere un ISEE valido non superiore a 9.800 euro.
In altre parole, è un aiuto mirato, non è un servizio “generalista”. È pensato per chi rischia di rinunciare alle cure veterinarie per motivi di reddito.
Cosa offre davvero l’ambulatorio comunale
Il pacchetto di prestazioni parte dalla base. Sono previste visite veterinarie generali con un taglio di prevenzione. L’idea è intercettare problemi di salute prima che diventino emergenze.
Le linee guida aprono anche a eventuali ulteriori prestazioni che potranno essere incluse nelle convenzioni con i veterinari aderenti. Questo significa che il Comune di Marino potrà definire, insieme ai professionisti coinvolti, altri interventi utili entro i limiti delle risorse disponibili.
C’è poi un punto molto concreto. È prevista la microchippatura gratuita per cani e gatti, con il supporto del Servizio Veterinario ASL RM6.
È una misura che aiuta sia i proprietari sia la comunità, perché l’identificazione degli animali rende più facile ritrovarli in caso di smarrimento e contrasta l’abbandono.
Come fare domanda: sportello o mail, con pochi documenti
L’accesso passa da una richiesta formale. Si può presentare allo sportello del Comune di Marino oppure via email.
Servono:
- il modulo di richiesta fornito dal Comune;
- una copia del documento di identità;
- la certificazione ISEE;
- il libretto sanitario dell’animale
- la prova dell’iscrizione all’anagrafe.
Un dettaglio pratico: le linee guida indicano che l’ISEE può essere richiesto gratuitamente presso lo sportello Cortesia, lo stesso che accoglierà le richieste.
Chi passa davanti: la graduatoria e le priorità
Non basta presentare domanda. Le richieste saranno valutate e ordinate. Il criterio principale è l’ISEE. Poi scattano le priorità sociali.
Le linee guida indicano in cima:
- anziani soli;
- nuclei familiari con disabilità;
- famiglie numerose;
- disoccupati.
È una scelta che racconta l’impostazione del progetto. Non è solo “cura degli animali”, è anche una misura di sostegno per chi, in certe fasi della vita, si trova più scoperto.
Quando parte e quanto dura: la finestra di aprile e maggio
Il servizio viene definito come sperimentale anche per la sua durata iniziale. Le linee guida fissano l’avvio nei mesi di aprile e maggio 2026. Poi potrà proseguire fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Questo significa una cosa semplice. Prima si presenta la domanda, meglio è. Le risorse sono limitate e il progetto nasce con un budget definito.
Una rete di soggetti coinvolti sul territorio
Il Comune non sarà solo. Le linee guida prevedono una rete di collaborazione che può includere: Servizio Veterinario ASL RM6; medici veterinari convenzionati; associazioni animaliste riconosciute; guardie zoofile convenzionate con il Comune.
È un aspetto importante. Perché, quando si parla di tutela degli animali e prevenzione del randagismo, la differenza spesso la fa proprio il lavoro di squadra tra istituzioni e realtà che operano sul campo.
Perché questa novità conta, anche oltre le visite
Per molte famiglie la spesa veterinaria è un peso reale. E quando il bilancio familiare è già tirato, anche un controllo di routine può diventare un problema economico. Questo progetto prova a intervenire lì, nel punto in cui fragilità economica e benessere animale si incontrano.
Lo scopo del servizio è chiaro: visite gratuite per cittadini in difficoltà, per proteggere gli animali e sostenere le persone.
Ora la sfida sarà trasformare le linee guida in un servizio efficace e accessibile. Con regole chiare, con tempi rapidi e con una comunicazione semplice, perché chi ne ha bisogno possa davvero usufruirne.
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