Con l’escalation militare in Medio Oriente e le tensioni sul traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz, i mercati energetici sono entrati in fibrillazione e il prezzo del greggio è risalito rapidamente.
Il risultato si vede direttamente alla pompa: benzina e diesel sono tornati a correre, con punte che in alcune zone superano i 2 euro e 20 centesimi al litro, soprattutto sulla rete autostradale o nei distributori con servizio assistito.
Secondo le ultime rilevazioni, il prezzo medio nazionale sfiora ormai i 2 euro al litro per il gasolio e oltre 1,8 euro per la benzina, ma i listini cambiano molto da un impianto all’altro e da una strada all’altra.
A Roma come a Latina, Aprilia, Anzio o Nettuno ci sono distributori che praticano ancora prezzi meno esosi, così come Pomezia o Ardea, ma anche ai Castelli Romani.
I motivi dei rincari
La ragione è legata alla tensione geopolitica: il conflitto nella regione del Golfo ha riacceso le paure per la sicurezza delle rotte energetiche e per eventuali interruzioni nelle forniture di petrolio.
Con una parte significativa del greggio mondiale che passa proprio dallo Stretto di Hormuz, ogni crisi nella zona si riflette immediatamente sui mercati internazionali e quindi sui prezzi alla pompa.
Anche se c’è qualche distributore che se ne sta approfittando e su questo sta indagando la Guardia di Finanza.
La differenza tra un distributore e l’altro
In questo scenario, per i consumatori diventa fondamentale individuare i distributori più convenienti. Le differenze possono essere notevoli: tra una stazione di servizio e un’altra il prezzo può variare anche di 10 o 20 centesimi al litro, con un impatto significativo sul costo finale di un pieno.
Per orientarsi esiste anche la mappa ufficiale dei prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alimentata dai dati comunicati dai gestori.
Tuttavia molti utenti segnalano che il servizio può risultare lento o poco pratico da consultare quando si cerca rapidamente il distributore più economico nelle vicinanze.
I siti che confrontano i prezzi
Per questo negli ultimi anni si sono diffusi servizi online che funzionano come comparatori di prezzo: strumenti digitali che raccolgono e mettono a confronto le tariffe applicate da diversi operatori per aiutare l’utente a scegliere l’opzione più conveniente.
Uno di questi è Komparing, un sito web che permette di confrontare rapidamente i prezzi della benzina e del diesel nelle stazioni di servizio.
Il funzionamento è semplice: l’utente inserisce una città, una strada o utilizza la geolocalizzazione e il sistema mostra una lista di distributori con i prezzi aggiornati e la distanza dalla posizione indicata.
Il servizio utilizza mappe basate su OpenStreetMap e consente di visualizzare sia la benzina sia il gasolio disponibili nei vari impianti, facilitando la ricerca delle pompe più economiche nella zona.
Altro sito è prezzibenzina, al quale però bisogna registrarsi gratuitamente. Si può scaricare anche la app.
In periodi di forte volatilità dei prezzi come quello attuale, strumenti di questo tipo possono fare la differenza. Con il pieno che in molti casi supera ormai i 90 o 100 euro, scegliere il distributore giusto può significare risparmiare diversi euro ogni volta che si passa alla pompa.
E con le tensioni geopolitiche ancora alte e il prezzo del petrolio sotto pressione, la corsa dei carburanti potrebbe non essere finita. Per gli automobilisti, dunque, il consiglio è sempre lo stesso: controllare prima di fare rifornimento.



























