Tra le 12 fatiche che la coppia di Galli devono affrontare, quella più difficile è proprio sconfiggere l’apparato burocratico dell’antica Roma. Per la cronaca, loro ci riescono con uno stratagemma.
Ma il cittadino di Aprilia ancora non c’è riuscito e rischia anche di non riuscirci mai.
Intanto oltre al danno subito a causa di una grande buca in strada sta perdendo tutto: soldi, tempo, pazienza, risarcimento e infine anche la propria automobile!
La burocrazia, infatti, può trasformarsi in un ostacolo insormontabile, anche quando si tratta di un diritto elementare: il risarcimento per un danno subito.
È quanto denuncia un cittadino di Aprilia, rimasto ancora senza risarcimento dopo mesi di contatti infruttuosi con il Comune di Aprilia e la Polizia locale.
E nel frattempo gli è stata anche rubata l’automobile. Una disavventura dietro l’altra!
Il Comune si era perso le mail
Scrive il cittadino nel post su un gruppo Facebook:
“Dopo 5 mail alla polizia locale che intervenne sul posto il 30 ottobre 2025, dopo 2 mail inviate al commissario capo (sindaco protempore), dopo una messa in mora protocollata a dicembre al comune (persa), rifatta a gennaio, mandata raccomandata all’avvocatura, sollecitato il settore finanze… FINALMENTE ricevo mezza mail da una società di Genova incaricata per una perizia tecnica, chiedendomi una caterva di documenti, patente, foto sopra, sotto, in mezzo, chi ha chiamato i vigili, a che ora, chi è intervenuto, chi sono i testimoni, i loro documenti, le loro dichiarazioni privacy, le dichiarazioni che non siamo conoscenti o parenti”.
La situazione assume toni paradossali: mentre il Comune di Aprilia impiega mesi a gestire la pratica, l’automobile del cittadino viene rubata. Evidente il rammarico dello sfortunato automobilista:
“Fatto presente che la macchina in 5 mesi hanno fatto in tempo a rubarla, in 5 mesi mai consegnato verbali, in 5 mesi al protocollo generale si perdono le mail, alle raccomandate e PEC mai risposto né finanze né avvocatura… mi dicono che forse per giugno-luglio consegneranno al Comune la stima dei danni e il Comune poi dovrà deliberare il pagamento”.
Spese anticipate per il perito
Ma per quanto possa sembrare assurdo, la storia si va a complicare ancora di più.
Il cittadino ha segnalato infatti di aver anticipato di tasca propria le spese per un perito privato, il cui lavoro però non è stato riconosciuto dall’amministrazione.
Scrive ancora con rammarico:
“E la macchina non c’è più. Ma c’è un preventivo che dicono che non è di una carrozzeria convenzionata. Quindi devo andare a cercare la macchina?”.
La storia è un esempio emblematico delle lungaggini burocratiche e della difficoltà dei cittadini a ottenere risposte rapide in casi di danni materiali.
“È svilente. È mortificante. È il terzo mondo”,
conclude il post, esprimendo frustrazione e senso di impotenza.
Come ottenere giustizia
Certo davanti a un giudice il Comune di Aprilia sarebbe costretto a pagare quanto giustamente rivendicato dal cittadino. Ma anche in questo caso non è così semplice.
La causa che dovrebbe avviare lo sfortunato automobilista durerebbe anni, molti anni. Intanto anche qui dovrebbe anticipare le spese dell’avvocato. Insomma un’odissea senza fine.
E sembra proprio che Comune e assicurazione si facciano scudo con le inefficienze della burocrazia amministrativa e di quella giudiziaria per non riconoscere quanto giustamente spetterebbe alla persona danneggiata.
Altro che “separazione delle carriere” (che non comporterà nessun miglioramento per i tempi della giustizia), quello che bisognerebbe cambiare nella Costituzione è proprio questa impossibilità per il cittadino di avere una giustizia giusta e veloce.
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