Il prezzo del gasolio per i pescherecci è salito in media del 33%, con un ulteriore incremento del 3% registrato nelle ultime quarantotto ore, mettendo in difficoltà un comparto già provato dall’aumento dei costi e dalla riduzione dei margini.
Secondo l’analisi di Confcooperative Fedagripesca, il prezzo medio del carburante è passato da 0,72 a 0,96 euro al litro, un balzo che pesa in modo significativo sui bilanci delle imprese ittiche.
I rincari più pesanti lungo le coste italiane
La fotografia scattata dall’associazione evidenzia aumenti diffusi in tutta la penisola. Il Nord Adriatico e la Toscana guidano la classifica dei rincari più elevati.
Nel porto di Caorle, in Veneto, il gasolio ha raggiunto 1,05 euro al litro, con un aumento del 41,89%, uno dei picchi più alti tra i porti monitorati.
Subito dopo si colloca Livorno, in Toscana, dove il prezzo è arrivato a 1,10 euro al litro con un rincaro del 37,5%.
La situazione è critica anche nel Lazio, dove la marineria di Anzio registra un aumento del 28,38%, con il carburante salito a 0,95 euro al litro.
Un dato che preoccupa le imprese locali, già alle prese con costi di gestione in crescita e con la necessità di ridurre le uscite in mare per contenere le spese.
Sicilia e Sardegna: prezzi oltre l’euro
Particolarmente pesante la situazione nel Sud e nelle isole. In Sicilia gli aumenti sono diffusi: a Porticello il gasolio tocca 1,10 euro al litro, mentre a Lampedusa si raggiunge la cifra record di 1,33 euro.
Le altre marinerie siciliane registrano valori compresi tra 0,90 e 0,93 euro: è il caso di Trapani e Milazzo, mentre Mazara del Vallo si attesta intorno agli 0,82 euro al litro.
Non va meglio in Sardegna, dove a Calasetta il prezzo del rifornimento arriva fino a 1,15 euro al litro.
Anche lungo la dorsale adriatica e tirrenica il gasolio resta su livelli elevati.
In Emilia-Romagna i prezzi oscillano tra 0,78 e 0,82 euro al litro, mentre a Termoli, in Molise, si attestano attorno agli 0,80 euro. In Liguria, invece, nel porto di Santa Margherita Ligure il carburante ha raggiunto 0,92 euro al litro.
Il timore delle marinerie
Per gli operatori del settore il rischio è concreto: con il gasolio che rappresenta una delle principali voci di spesa per le flotte, l’aumento dei prezzi potrebbe tradursi in meno uscite in mare e una riduzione dell’attività di pesca.
Una prospettiva che preoccupa soprattutto le marinerie locali, come quella di Anzio, dove il caro carburante rischia di incidere direttamente sulla sostenibilità economica delle imprese.
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