È questa la direzione indicata dall’amministrazione comunale di Anzio con l’approvazione in giunta della delibera per la realizzazione del “Piano strategico territoriale integrato di marketing turistico”, sviluppato in collaborazione con la Luiss Business School di Roma.
L’iniziativa rappresenta uno dei primi tasselli di una strategia più ampia con cui il Comune di Anzio intende ridefinire il ruolo della città nel panorama turistico e culturale del Lazio e del Paese.
Si tratta di dotare Anzio di uno strumento moderno e operativo per programmare lo sviluppo turistico, valorizzando in modo coordinato il patrimonio storico, archeologico, naturalistico e religioso, insieme alle tradizioni enogastronomiche e alle attività sportive legate al mare.
Il rilancio è inoltre finalizzato alla candidatura di Anzio a Capitale Italiana della Cultura per il 2034 congiuntamente con la vicina Nettuno.
Il piano turistico di Anzio
Il piano, spiegano dal Comune di Anzio, fungerà da vera e propria road map per il rilancio della città.
Servirà a individuare priorità, attrarre investimenti, sviluppare nuovi progetti e rafforzare il posizionamento di Anzio tra le destinazioni turistiche italiane.
Riguardo l’approvazione del “Piano strategico territoriale integrato di marketing turistico”, il sindaco Aurelio Lo Fazio ha dichiarato:
«Questa delibera segna un passaggio molto importante per il futuro di Anzio e della sua economia. Abbiamo un patrimonio straordinario fatto di storia, cultura, mare e tradizioni, ma per valorizzarlo pienamente serve una strategia seria, strutturata e condivisa.
Con il supporto della Luiss Business School vogliamo costruire una visione di lungo periodo capace di trasformare il turismo in un vero motore di sviluppo economico e occupazionale».
Il progetto punta anche a rafforzare il ruolo degli eventi culturali e della programmazione annuale, con l’obiettivo di aumentare l’attrattività della città durante tutto l’anno e non soltanto nei mesi estivi.
È quanto affermato dall’assessore al Turismo Valentina Corrado:
«Stiamo lavorando per imprimere un cambio di passo nelle politiche turistiche della città. Il turismo è uno dei principali motori di sviluppo per Anzio e per questo serve una programmazione fondata su analisi, dati e progettualità di medio e lungo periodo. Il Piano strategico ci consentirà di mettere a sistema tutte le potenzialità del territorio, costruendo un’offerta più forte e competitiva».
La collaborazione con la Luiss Business School
La collaborazione con la Luiss prevede una fase di studio e analisi che coinvolgerà operatori economici, associazioni e stakeholder del comparto turistico, per individuare le azioni più efficaci per valorizzare le eccellenze locali e rafforzare l’identità culturale della città.
Sul fondo resta la prospettiva del 2034. Il piano rappresenta infatti uno dei passaggi preparatori alla candidatura congiunta di Anzio e Nettuno a Capitale italiana della Cultura, un progetto che le due città del litorale romano intendono costruire attraverso una rete di collaborazioni con università, istituzioni e realtà culturali del territorio.
Le collaborazioni tra città per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura
Le collaborazioni tra città per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura non sono una novità.
Solo pochi mesi fa anche Ardea e Pomezia avevano tentato la corsa al titolo di Capitale italiana della Cultura per il 2028, senza però riuscire a rientrare nel novero dei 10 finalisti. Per il Lazio hanno invece centrato l’obiettivo della finale Anagni, in provincia di Frosinone, e Tarquinia, in provincia di Viterbo.
La proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2028 si terrà entro il 27 marzo 2026. Per il 2027 la proclamata è invece Pordenone.
Le città che ottengono il titolo di Capitale Italiana della Cultura ricevono da parte del Ministero della Cultura un contributo finanziario di un milione di euro, per realizzare le iniziative e gli obiettivi delineati nel dossier di candidatura.
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