L’ordigno, rimasto sepolto per oltre ottant’anni sotto un terreno agricolo, sarà fatto brillare dagli artificieri, ma l’operazione prevede una evacuazione di alcune famiglie che abitano nel raggio di circa mezzo chilometro.
Succede nella zona di via della Cogna, alla periferia di Campo di Carne, dove a dicembre gli operai impegnati negli scavi si sono imbattuti nel residuato bellico risalente alla Seconda guerra mondiale.
Da quel momento è scattato il protocollo di sicurezza. L’Amministrazione comunale di Aprilia, in coordinamento con la Prefettura di Latina e con gli organi competenti, ha provveduto alla messa in sicurezza dell’area in attesa delle operazioni di recupero e neutralizzazione dell’ordigno.
La bomba, secondo le prime valutazioni degli artificieri del Genio, è un ordigno statunitense contenente circa 140 chilogrammi di tritolo. È ancora dotata di coda e spoletta, quindi teoricamente ancora in grado di esplodere.
L’evacuazione
Per consentire le operazioni di rimozione in sicurezza sarà necessario evacuare temporaneamente l’area interessata.
Il provvedimento riguarda sei nuclei familiari residenti nelle strade comprese nel raggio di sicurezza individuato dalle autorità.
Il punto preciso e vicino all’incrocio tra Via della Cogna e via Riserva Nuova.
L’evacuazione è prevista per questo sabato 14 marzo 2026, dalle ore 8 alle 14, salvo imprevisti e comunque per il tempo necessario al completamento delle operazioni.
Durante l’intervento verranno disattivate anche le utenze di gas ed energia elettrica delle abitazioni presenti nella zona. I gestori dei servizi provvederanno direttamente agli avvisi ai residenti e alla successiva riattivazione una volta conclusa la bonifica.
Il Comune di Aprilia ha predisposto un’area di accoglienza per i cittadini che non abbiano alternative temporanee presso parenti o amici fuori dalla zona interdetta al Centro Anziani di via Genio Civile, che resterà a disposizione della popolazione interessata per tutta la durata delle operazioni.
Via famiglie e animali
Il Comune ha rivolto particolare attenzione alle situazioni di fragilità. Le famiglie con persone impossibilitate a muoversi autonomamente sono invitate a segnalarlo alla Polizia Locale, che organizzerà il supporto necessario.
Analogo invito è rivolto alle aziende di allevamento presenti nell’area, chiamate a trasferire gli animali fuori dal perimetro di sicurezza oppure ad adottare adeguate misure di protezione, informandone tempestivamente gli agenti.
Muffa in casa? Devi agire subito. L'esperto ti spiega le cose da fare e quelle da non fare
Prima di lasciare le abitazioni, ai residenti sarà richiesto di adottare alcune precauzioni: lasciare aperte le porte interne, chiudere persiane e avvolgibili, interrompere le utenze domestiche di luce, acqua e gas, portare con sé gli animali domestici e spostare le proprie autovetture fuori dall’area interessata.
Area di pericolo: circa mezzo chilometro
La Polizia Locale sta provvedendo a informare direttamente i cittadini sulle disposizioni stabilite dall’Autorità di pubblica sicurezza.
Le comunicazioni saranno diffuse anche attraverso il sito del Comune di Aprilia, gli altoparlanti in dotazione agli agenti, che effettueranno annunci sul posto e avvisi porta a porta.
Gli artificieri, che sono sul posto da due settimane, hanno già predisposto un argine di contenimento attorno al punto di ritrovamento che riduce il potenziale raggio di pericolo a circa 470 metri, limitando l’area da evacuare.
Un frammento di guerra riemerso dal sottosuolo che riporta alla memoria una delle pagine più drammatiche della storia del territorio pontino.
Sabato mattina, quando gli artificieri entreranno in azione, quella zona di Aprilia si fermerà per qualche ora per chiudere definitivamente un capitolo rimasto nascosto sotto terra per oltre otto decenni.
Aprilia teatro di guerra
La zona di Campo di Carne durante la Seconda Guerra Mondiale fu teatro di violenti scontri.
Dopo lo sbarco di Anzio, avvenuto il 22 gennaio 1944, quest’area fu teatro di violenti combattimenti tra le truppe alleate e le forze tedesche, nell’ambito della cosiddetta “Campagna di Anzio e Nettuno”.
I soldati dovettero affrontare continui bombardamenti e azioni di artiglieria pesante, mentre le campagne venivano trasformate in linee di trincea.
A meno di 2 chilometri di distanza dal luogo dove è stata ritrovata la bomba morì il soldato inglese Eric Fletcher Waters, il padre della star dei Pink Floyd, Roger Waters.
In Via Pontoni, traversa di Via della Riserva Nuova è stato infatti eretto un monumento a ricordo.

Leggi anche: Ad Aprilia un maxi impianto di accumulo di energia: c’è da preoccuparsi? Ecco cosa bisogna sapere



























