Il progetto sarà presentato ufficialmente il 14 marzo 2026 a Palazzo Chigi, con un incontro pubblico in programma dalle 9.30 alle 13.00 nella sede istituzionale di Piazza di Corte.
L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la sicurezza sanitaria della città. Il piano prevede la diffusione dei defibrillatori sul territorio e la formazione dei cittadini all’utilizzo degli strumenti salvavita e alle manovre di rianimazione cardiopolmonare.
L’evento di presentazione a Palazzo Chigi
La presentazione ufficiale del progetto si terrà nella storica sede di Palazzo Chigi ad Ariccia. A illustrare i contenuti dell’iniziativa sarà il cardiologo Alessandro Cavalieri, dirigente medico e istruttore del Centro Formazione Emergenze dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma.
Il progetto nasce proprio da un’idea del medico cardiologo. Alla base c’è la volontà di diffondere nella comunità civile la conoscenza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare, considerate decisive nei primi minuti dopo un arresto cardiaco.
Secondo gli organizzatori, il coinvolgimento diretto dei cittadini può fare la differenza nei casi di emergenza. Intervenire nei primi minuti aumenta infatti le possibilità di sopravvivenza.
Il dottor Alessandro Cavalieri ha spiegato il senso dell’iniziativa:
«La prevenzione della morte improvvisa è un obiettivo fondamentale. In caso di arresto cardiaco, agire tempestivamente e precocemente è cruciale, aumentando significativamente la probabilità di sopravvivenza. Con questo progetto formiamo i cittadini ad intervenire rapidamente, salvando vite».
La formazione dei primi cittadini soccorritori
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la formazione dei cittadini. Nelle scorse settimane sono stati organizzati i primi corsi BLSD, acronimo di Basic Life Support Defibrillation.
Si tratta dei protocolli di primo soccorso che insegnano come intervenire in caso di arresto cardiaco, utilizzando anche il defibrillatore semiautomatico.
Il cardiologo Alessandro Cavalieri, insieme ad altri istruttori del Centro Formazione Emergenze del San Camillo, ha formato i primi quaranta cittadini di Ariccia. Tra i partecipanti figurano appartenenti alla Polizia Locale, dipendenti comunali e personale che lavora all’interno di Palazzo Chigi.
Queste persone rappresentano il primo nucleo di cittadini pronti ad intervenire in caso di emergenza. L’obiettivo è ampliare progressivamente la platea dei cittadini formati.
Un’app per trovare il defibrillatore più vicino
Il progetto prevede anche un supporto tecnologico. I cittadini di Ariccia potranno infatti scaricare un’applicazione sui propri smartphone.
Attraverso questa applicazione sarà possibile individuare rapidamente il defibrillatore più vicino in caso di arresto cardiaco. La geolocalizzazione dei dispositivi consentirà di intervenire in tempi molto rapidi.
Questo sistema è considerato uno degli strumenti più efficaci per aumentare la tempestività degli interventi. Nei casi di arresto cardiaco, ogni minuto può risultare decisivo.
Il ruolo del Comune e l’installazione dei defibrillatori
Il Comune di Ariccia ha sostenuto concretamente l’iniziativa. L’amministrazione si è fatta carico della fornitura e dell’installazione dei defibrillatori sul territorio comunale.
L’ente ha inoltre coperto le spese necessarie per la formazione del personale coinvolto nei primi corsi. L’obiettivo è creare una vera rete di cardioprotezione diffusa nella città.
Il sindaco Gianluca Staccoli ha sottolineato l’importanza del progetto per la sicurezza della comunità:
«Ariccia Cardioprotetta segna un passo significativo verso una comunità più sicura e consapevole. È nostro dovere non solo fornire strumenti salvavita, come i defibrillatori, ma anche educare e formare i cittadini al loro utilizzo».
Le istituzioni presenti alla presentazione
All’incontro del 14 marzo parteciperanno numerose figure istituzionali e professionisti del settore sanitario.
Sono attesi il senatore Marco Silvestroni, il deputato Andrea Volpi e il presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma. Parteciperanno anche le consigliere regionali Micol Grasselli ed Edy Palazzi e Marco Mattei, capo di Gabinetto del ministro della Salute.
Saranno presenti inoltre Giovanni Profico, direttore generale della Asl Roma 6, e Angelo Aliquò, direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini.
Tra gli esperti che interverranno figurano anche il professor Domenico Gabrielli, il professor Francesco Fedele, il dottor Sandro Petrolati, il dottor Natale Di Balerdino e il dottor Narciso Mostarda.
Durante l’incontro verranno affrontati diversi temi legati alla prevenzione cardiovascolare, alla formazione dei cittadini e al rafforzamento della rete dell’emergenza sanitaria.
L’obiettivo: una città più preparata alle emergenze
Il progetto “Ariccia Cardioprotetta” punta quindi a costruire una rete di sicurezza sanitaria diffusa sul territorio.
La presenza dei defibrillatori e la formazione dei cittadini possono ridurre i tempi di intervento nei casi di arresto cardiaco. Un intervento immediato può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza.
Per questo motivo il progetto punta a coinvolgere sempre più persone. L’idea è creare nel tempo una comunità consapevole e pronta ad agire nei momenti di emergenza.
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