L’obiettivo è passare da un utilizzo esclusivamente sociale a una gestione con finalità di lucro, pur mantenendo il vincolo di reinvestire gli utili per attività pubbliche o sociali.
La decisione è stata presa dalla Commissione straordinaria che guida il Comune di Aprilia dopo lo scioglimento per infiltrazioni mafiose.
La richiesta di modifica della destinazione d’uso
Con una deliberazione adottata con i poteri della Giunta, la Commissione straordinaria alla guida del Comune di Aprilia ha approvato la richiesta di modifica della destinazione d’uso da scopo sociale a scopo di lucro dell’immobile confiscato alla criminalità organizzata nella zona industriale di Aprilia.
Si tratta di un capannone industriale in Via dell’Industria inserito nel patrimonio comunale dopo il trasferimento disposto dall’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. L’immobile è entrato nella disponibilità del Comune nel luglio del 2024.
Ora l’amministrazione straordinaria ha deciso di chiedere formalmente all’Agenzia l’autorizzazione a modificare la destinazione d’uso del bene. In pratica, si chiede di poter passare da una funzione sociale a una gestione che possa generare entrate economiche.
Il capannone confiscato in Via dell’Industria ad Aprilia e le difficoltà di utilizzo
L’immobile confiscato alla criminalità organizzata si trova nell’area industriale di Aprilia, in via dell’Industria.
Secondo quanto emerge dalla delibera, la posizione del capannone rende molto difficile un utilizzo diretto da parte dell’ente.
Il bene infatti si trova in una zona nascosta rispetto alla viabilità principale. L’accesso è possibile soltanto attraverso uno stretto stradello che attraversa un terreno di proprietà privata e sul quale esiste soltanto una servitù di passaggio.
A questo si aggiunge lo stato dell’edificio. Il capannone necessita di importanti lavori di riqualificazione e bonifica prima di poter essere utilizzato.
Queste condizioni hanno reso complicato progettare un utilizzo immediato con finalità sociali.
Il progetto del dormitorio e il finanziamento da 4 milioni di euro rifiutato
In passato il Comune aveva tentato di recuperare l’immobile con un progetto molto più ampio. L’idea era quella di demolire e ricostruire il capannone per realizzare nuove strutture con funzioni sociali e culturali.
Il piano prevedeva la creazione di botteghe da destinare ad attività culturali e sociali. Nello stesso progetto era previsto anche un dormitorio per persone senza fissa dimora.
Per realizzare l’intervento il Comune aveva partecipato al bando nazionale del Ministero delle Infrastrutture legato al programma P.I.N.Qu.A., dedicato alla qualità dell’abitare.
Il costo dell’operazione era stato stimato in quasi quattro milioni di euro, per la precisione 3.934.552 euro.
Il progetto però non è stato finanziato. Senza quei fondi il Comune di Aprilia non ha avuto le risorse necessarie per procedere con l’intervento.
L’idea di una concessione a pagamento
Di fronte all’impossibilità di sostenere direttamente i lavori di riqualificazione, la Commissione straordinaria ha deciso di tentare una strada diversa.
Il Comune di Aprilia chiederà quindi all’Agenzia nazionale dei beni confiscati di autorizzare il cambio di destinazione d’uso. Se la richiesta verrà accolta, l’amministrazione potrà pubblicare un bando pubblico per una concessione onerosa dell’immobile a soggetti privati.
La concessione dovrebbe avere una durata superiore ai dieci anni e prevedere un canone a favore del Comune.
In questo modo un operatore economico potrebbe occuparsi della riqualificazione e della gestione dell’immobile.
Gli utili dovranno tornare al sociale
La scelta della Commissione straordinaria non elimina però la finalità pubblica del bene. Nel provvedimento infatti è previsto un vincolo preciso.
Gli eventuali utili derivanti dalla concessione dovranno essere reinvestiti per attività sociali o istituzionali. In alternativa potranno essere utilizzati per riqualificare altri immobili confiscati alla criminalità già assegnati al Comune di Aprilia.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di trovare una soluzione concreta per valorizzare un immobile oggi inutilizzabile.
La richiesta formale all’Agenzia nazionale dei beni confiscati sarà ora presentata dal dirigente del settore Lavori pubblici del Comune di Aprilia.
Solo dopo l’eventuale autorizzazione potrà essere avviato il bando pubblico per la concessione del capannone.
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