Il Comune di Nettuno ha concluso la gara per i lavori del primo lotto e ha affidato l’intervento a una impresa specializzata. L’obiettivo è trasformare questi spazi in luoghi pubblici dedicati alla legalità, alla socialità e alla fruizione da parte dei cittadini.
Il progetto rientra nel programma regionale “Beni confiscati e spazi di legalità”, promosso dalla Regione Lazio per finanziare interventi di recupero e valorizzazione di immobili sottratti alle organizzazioni criminali.
Un’area confiscata alla criminalità restituita alla città di Nettuno
I terreni interessati dal progetto si trovano tra viale Matteotti e via della Liberazione, dietro al santuario di Nettuno. Si tratta di un complesso di particelle catastali che nel 2023 sono state trasferite al patrimonio indisponibile del Comune di Nettuno.
Il passaggio di proprietà è avvenuto attraverso un decreto dell’ANBSC, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
L’atto è stato acquisito ufficialmente dal Comune alla fine del 2023.
L’area sarà ora interessata da un intervento di recupero urbano. L’obiettivo dell’amministrazione è restituire alla collettività uno spazio che in passato era legato a vicende criminali e trasformarlo in un luogo pubblico accessibile.
Il progetto di riqualificazione finanziato dalla Regione Lazio
Per realizzare l’intervento il Comune di Nettuno ha partecipato a un avviso pubblico della Regione Lazio dedicato alla riqualificazione dei beni confiscati.
Il progetto presentato dall’amministrazione comunale prevede una serie di lavori di recupero dell’area per un investimento complessivo di oltre 153 mila euro.
La Regione Lazio ha riconosciuto un contributo pari a 92.181 euro. La parte restante sarà coperta con fondi comunali per circa 61 mila euro.
Dopo l’approvazione del progetto esecutivo il Comune ha avviato la procedura per l’affidamento dei lavori.
La gara è stata svolta attraverso una procedura negoziata, con la consultazione di più operatori economici del settore.
Al termine della procedura la migliore offerta è risultata quella presentata dalla società Fel Costruzioni Srl, con sede a Sonnino, in provincia di Latina.
L’impresa ha proposto un ribasso del 27,852 per cento sull’importo dei lavori.
In cosa consiste l’intervento sull’area sottratta alla criminalità
Per il primo lotto dei lavori l’importo complessivo dell’appalto è pari a circa 83 mila euro. La cifra comprende i lavori effettivi e gli oneri per la sicurezza previsti nel cantiere.
Il progetto complessivo dell’intervento, includendo spese tecniche, IVA e somme per eventuali imprevisti, raggiunge una cifra di oltre 153 mila euro.
Il progetto di riqualificazione prevede una serie di interventi mirati a migliorare la sicurezza e la fruibilità dell’area.
Tra i lavori programmati c’è la demolizione del manufatto fronte mare che risulta attualmente occupato abusivamente.
È prevista anche la messa in sicurezza di una struttura in cemento armato esistente. L’edificio verrà isolato e recintato in attesa di eventuali interventi di demolizione futuri, che al momento non sono previsti per motivi di budget.
Il piano comprende inoltre la bonifica degli spazi e il consolidamento del terreno per ripristinare la piena fruibilità pubblica dell’area.
Aree verdi, accessi riqualificati, illuminazione e vidoesorveglianza
Un altro intervento riguarda la ristrutturazione della scala di accesso che collega la zona a viale Padre Mauro Liberati.
La scala sarà oggetto di pulizia e manutenzione. Sono previsti la sostituzione dei marmi deteriorati e l’installazione di corrimano per migliorare l’accessibilità.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuove aree verdi e percorsi pedonali. L’obiettivo è creare spazi che favoriscano la socialità e l’inclusione.
Saranno anche stabilizzate alcune scarpate presenti nell’area. L’intervento avverrà con l’installazione di gabbioni metallici riempiti di pietrame, una soluzione utilizzata per prevenire fenomeni di erosione del terreno.
Una parte importante del progetto riguarda la sicurezza dell’area.
È prevista l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a LED. L’obiettivo è migliorare la visibilità nelle ore serali e aumentare la percezione di sicurezza per chi frequenta la zona.
Il piano prevede anche l’installazione di un sistema di videosorveglianza. Le telecamere saranno montate sui pali dell’illuminazione e collegate tramite tecnologia PoE.
Per completare la sistemazione dell’area è prevista anche una perimetrazione con staccionata in legno di castagno. La soluzione è stata scelta per integrarsi con il paesaggio circostante.
Consegna anticipata del cantiere
Dopo la conclusione della gara sono state effettuate le verifiche sui requisiti dell’impresa vincitrice. I controlli hanno confermato la regolarità della documentazione presentata dalla società.
Per accelerare l’avvio dell’intervento il responsabile del procedimento ha autorizzato la consegna anticipata dei lavori. Il direttore dei lavori, l’architetto Massimiliano Amati, ha quindi provveduto alla consegna del cantiere il 29 gennaio 2026.
Il recupero dell’area tra viale Matteotti e via della Liberazione ha un forte valore simbolico. Si tratta infatti della riqualificazione di spazi sottratti alla criminalità organizzata e restituiti alla città di Nettuno.
Il progetto punta a trasformare un luogo che in passato rappresentava un problema per il territorio in uno spazio pubblico riqualificato.
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