Il via libera della Regione Lazio
Il via libera è arrivato con la Deliberazione n. 118 della Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Tutela del Territorio, Demanio e Patrimonio, Fabrizio Ghera.
Un intervento ufficializzato sul BURL (Bollettino Ufficiale Regione Lazio) del 10 marzo 2026.
Il provvedimento riguarda il Comune di Pomezia e mette nero su bianco un punto preciso: servono opere immediate per proteggere il litorale di Torvaianica in un’area che, secondo gli atti, è esposta a un rischio altissimo.
Il cuore della decisione è semplice. La Regione Lazio ha destinato all’intervento 200mila euro già concessi a Pomezia a fine 2025 per la difesa della costa nel periodo invernale e ha aggiunto altri 200mila euro, arrivando così a 400mila euro complessivi.
Perché si interviene subito
Negli atti regionali si legge che il Comune di Pomezia ha segnalato
“il rapido e progressivo avanzamento del fenomeno erosivo aggravato dalle mareggiate dei giorni scorsi che sta interessando con particolare intensità l’arenile demaniale in località Torvaianica nel tratto di litorale in direzione sud tra Via Brema e lo stabilimento balneare Tinga, arrivando a minacciare le recinzioni delle abitazioni prospicienti il mare”.
Il passaggio più forte della delibera fotografa bene la gravità della situazione. La Regione Lazio scrive che il Comune di Pomezia sta intervenendo in somma urgenza perché “il mare è arrivato a lambire le fondazioni dei fabbricati prospicienti la spiaggia”.
Non è quindi solo un problema ambientale o turistico. È un tema di sicurezza pubblica, di tutela dei residenti e di salvaguardia degli immobili sul lungomare.
Sempre negli atti si parla di un “quadro emergenziale” che richiede opere “tempestive e mirate, non più procrastinabili”. Tradotto: non c’era più margine per rinviare.
Che cosa verrà fatto sul litorale
La richiesta del Comune di Pomezia è molto chiara e anche la Regione la richiama in modo esplicito. Si richiede
“un contributo straordinario per la prosecuzione dell’installazione di una scogliera come quella presente nel tratto di litorale in direzione nord compreso fra Via Brema e lo stabilimento dell’Aeronautica, che sta contrastando efficacemente le mareggiate occorse proteggendo l’arenile a monte, prospiciente i fabbricati ivi esistenti”.
Un sorriso più radioso col "Trattamento illuminante" in un solo appuntamento
L’idea, quindi, non è sperimentale. Si punta a estendere una protezione ritenuta già utile ed efficace in una porzione di costa contigua.
In concreto, la finalità è contenere nell’immediato l’impatto del mare, frenare l’arretramento della spiaggia e difendere le abitazioni che si trovano a ridosso del litorale.
Il Comune di Pomezia ha trasmesso alla Regione Lazio una relazione tecnica, un elaborato grafico, un computo metrico estimativo e anche un verbale di somma urgenza. Su quella base è stata quantificata la richiesta da 400mila euro, ora coperta dalla Regione.
La risposta che arriva dopo le polemiche
La delibera regionale arriva a distanza di pochi giorni da un’altra notizia che aveva acceso il confronto politico cittadino.
Il 20 febbraio 2026 era stato infatti pubblicato un articolo sui primi lavori anti-erosione partiti il 19 febbraio nella zona di via Brema, a Campo Ascolano. In quel caso si parlava di interventi iniziali di messa in sicurezza, tra ripristini, sistemazioni e misure temporanee per stabilizzare i tratti più esposti della spiaggia.

In quell’articolo, però, il punto politico era soprattutto un altro. L’opposizione aveva alzato il pressing sulla sindaca e soprattutto sulla necessità di coinvolgere la Regione Lazio. L’ex consigliere dem Stefano Mengozzi, secondo quanto riportato, parlava di “due mesi di appelli” e sosteneva che “la Regione Lazio deve intervenire con urgenza”.
A distanza di meno di tre settimane, la risposta istituzionale è arrivata.
E arriva con un atto formale, con una cifra definita e con un obiettivo preciso: finanziare una protezione urgente del litorale di Torvaianica nel tratto dove l’erosione è diventata più aggressiva.
Dal primo cantiere a un intervento più strutturato
La novità vera, rispetto alle opere partite il 19 febbraio, è che adesso c’è una cornice economica e amministrativa più solida. I primi lavori erano stati letti come un primo tampone. La delibera del 5 marzo, invece, completa un intervento più chiaro e strutturato, centrato sulla prosecuzione della scogliera.
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