Non si tratta del via al cantiere, ma il passaggio tecnico che può far avanzare davvero l’opera attesa da anni.
L’Ordinanza comunale fissa il divieto di transito per veicoli e pedoni dalle ore 9 alle ore 18 al km 3+000 della Laviniense e limita la circolazione anche su via Astura, dove resta consentito il passaggio solo al traffico locale e ai mezzi di emergenza.
Una chiusura che pesa, ma segna un passaggio concreto
Per chi attraversa ogni giorno quel tratto, la novità si traduce subito in un disagio. Il ponte si ferma per un’intera giornata e la viabilità viene bloccata proprio in uno dei punti più delicati dei collegamenti tra il centro di Lanuvio, la stazione e le aree di campagna.
Ma stavolta la chiusura non nasce da un’emergenza o da una manutenzione ordinaria. Serve a far entrare in campo le verifiche pre-cantiere.
Negli atti il Comune di Lanuvio parla di
“indagini sui materiali e geognostiche propedeutiche alla redazione del progetto di messa in sicurezza ed allargamento del cavalcaferrovia”.
In termini più semplici, è il giorno in cui il ponte viene studiato in profondità prima di decidere come intervenire davvero.

I fondi per i lavori ci sono. Ora il percorso è più definito
È molto probabile l’arrivo del georadar pre-cantiere.
Il significato sostanziale, però, è ancora più importante. Prima di mettere mano a un’infrastruttura che scavalca la ferrovia bisogna capire con precisione lo stato dei materiali, il rapporto con il terreno, le condizioni delle spalle e delle parti che sostengono la struttura.
Le verifiche di oggi servono proprio a questo.
L’ordinanza specifica che le indagini riguardano la sede stradale e le aree di spalla, mentre nei passaggi amministrativi della Città Metropolitana questa fase viene descritta come il servizio di indagini sui materiali e geognostiche necessario per arrivare al progetto.
È una tappa tecnica, ma è anche il punto in cui il progetto smette di essere solo una promessa e prende forma sul campo.
La base economica dell’intervento è ormai chiara. La Città Metropolitana di Roma Capitale ha inserito l’opera da 1,4 milioni di euro nei propri strumenti di programmazione, indicando con priorità massima i “lavori di allargamento del cavalcaferrovia al km 3+000” sulla S.P. Laviniense.
L’iter e i tempi
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Il punto che interessa di più ai cittadini resta quello dei tempi.
La giornata di oggi non coincide ancora con l’apertura del cantiere. Dopo le indagini dovrà essere completata la progettazione esecutiva. Poi serviranno i pareri degli enti coinvolti, il passaggio in Conferenza dei Servizi e infine la gara d’appalto.
Oggi, per la prima volta, il ponte entra davvero in una fase operativa visibile ai cittadini.
Che cosa prevede il progetto
L’idea di fondo è semplice: allargare il ponte, metterlo in sicurezza e superare l’attuale strettoia che costringe il traffico a fermarsi e alternarsi.

L’obiettivo finale è restituire a quel tratto una funzionalità più moderna, con una circolazione più fluida e condizioni migliori per la sicurezza stradale.
Non è ancora il tempo del cantiere, dunque, ma è il tempo in cui si prepara il terreno tecnico per arrivarci. E questo, per un’opera rimasta per anni sospesa tra annunci, rincari e attese, è già un fatto politico e amministrativo di primo piano.
La notizia di stamattina, in sostanza, è tutta qui: il ponte chiude per un giorno, ma quella chiusura serve a capire come aprire la stagione dei lavori veri.
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