L’obiettivo è quello di ridurre i disagi legati al traffico pesante e mettere ordine in una zona diventata sempre più delicata per pendolari, lavoratori e residenti.

La nuova ordinanza ridisegna ancora l’area della stazione
La novità vera, letta bene tra le righe dell’ordinanza, è che il Comune di Pomezia non sta semplicemente riproponendo il vecchio schema, sta facendo un passo in più per arrivare a una soluzione definitiva.
Da una parte rende sostanzialmente definitive due misure già testate nei mesi scorsi, dall’altra mantiene ancora in forma sperimentale il divieto all’ingresso del ponte di via della Siderurgia, fissando un nuovo periodo di 90 giorni.
I parcheggi che spariscono non tornano più
Per chi usa ogni giorno la stazione, il segnale più concreto è uno. Lo spazio centrale di Piazzale della Stazione, che per anni è stato utilizzato come parcheggio libero, resta vietato alla sosta con rimozione forzata.
La stessa scelta viene confermata anche in via dell’Ecologia, sul lato destro andando da Piazzale della Stazione verso via Ardeatina, nel tratto compreso tra l’intersezione con via della Siderurgia e l’accesso carrabile indicato nell’ordinanza.
Tradotto in termini semplici, significa che i posti auto persi con la prima stretta di inizio anno non vengono restituiti. Anzi. Il nuovo atto consolida quella linea.
Il ponte resta sotto osservazione per altri 90 giorni
La parte ancora a tempo riguarda invece il ponte di via della Siderurgia.
L’ordinanza dispone infatti, in via sperimentale, per la durata di un periodo di 90 giorni, il divieto di accesso all’ingresso del ponte in corrispondenza dell’intersezione con via Torremaggiore, con l’apposizione dei new jersey.

È il passaggio che più di tutti racconta la prudenza del Comune di Pomezia.
Non è un dettaglio. Il nuovo ponte di via della Siderurgia era stato aperto al traffico nell’estate 2025 come collegamento strategico per migliorare l’accesso alla zona industriale, al parcheggio e alla stazione.
Il ponte, in pratica, collega direttamente con l’Ardeatina tutta la grande zona industriale al di là della linea ferroviaria (zona ‘Fiorucci’, per intenderci).
Chiuso il ponte, bisogna tornare al vecchio percorso che devia i mezzi di trasporto pesante prima nel quartiere Roma 2 e poi sulla Albano-Torvaianica.
Dopo l’apertura del ponte, però, l’assetto dei flussi ha evidentemente prodotto effetti non graditi che il Comune ora prova a correggere.
Perché il Comune di Pomezia interviene ancora
L’ordinanza collega la nuova decisione a una nota del 10 marzo arrivata dal settore Lavori Pubblici e Progettazione.
Da lì parte la richiesta di confermare l’impianto già avviato con la precedente ordinanza del dicembre 2025. La motivazione è netta.
Secondo gli uffici, quel sistema aiuta a contenere i problemi provocati dalla circolazione dei mezzi pesanti, soprattutto lungo via dell’Ecologia.
In sostanza, il Comune di Pomezia dice questo: il primo test non è stato archiviato come un tentativo fallito. Al contrario, ha dato indicazioni ritenute utili. E adesso si passa a una seconda fase. Più solida per i divieti di sosta. Ancora provvisoria, invece, sul nodo del ponte.
Pendolari e lavoratori restano il fronte più esposto
Il problema, però, resta tutto sul campo.
Santa Palomba non è un punto qualsiasi della città. È un’area di passaggio continuo. Qui si incrociano i pendolari del treno, i dipendenti dell’area industriale, i mezzi diretti verso le attività produttive e il traffico locale. Ogni modifica a parcheggi e sensi di marcia produce effetti immediati.
Per questo la novità di queste ore ha un peso concreto. Meno sosta disponibile davanti alla stazione vuol dire auto che cercano spazio altrove.
E una nuova sperimentazione sul ponte vuol dire abitudini ancora da cambiare. Il rischio, come già emerso nelle settimane scorse, è che il problema non sparisca ma si sposti su strade laterali, accessi secondari e soste improvvisate.
Obiettivo: viabilità sostenibile per tutta l’area
C’è poi un aspetto pratico da non sottovalutare. Le prescrizioni non partono in automatico con la sola firma dell’atto. L’ordinanza chiarisce che entreranno in vigore dal 14 marzo.
La sensazione è che Santa Palomba sia entrata in una fase di assestamento lunga e delicata.
Prima la sperimentazione di dicembre, poi le limitazioni legate ai lavori nell’area della stazione, ora questa nuova ordinanza che stabilizza alcuni divieti e prolunga il test sul ponte.
Il messaggio politico e amministrativo è chiaro: il Comune di Pomezia vuole raggiungere una viabilità sostenibile attorno a uno dei nodi più sensibili del territorio.
La vera partita, però, si giocherà nei prossimi tre mesi. Non solo sul rispetto delle nuove regole. Ma sulla capacità dell’ente di dimostrare che questa ulteriore stretta non si tradurrà soltanto in meno parcheggi e più disagi per chi ogni giorno passa da Santa Palomba. Perché la sicurezza è un obiettivo condivisibile. Ma in un’area come questa, senza un equilibrio tra traffico, accessi e sosta, il rischio è che ogni ordinanza risolva un problema aprendone subito un altro.
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