La decisione è arrivata dopo che l’ente locale non ha inviato nei tempi previsti la documentazione necessaria per confermare l’accettazione del finanziamento e avviare il progetto.
Per ben 3 volte, dal 2023 ad oggi, la Regione Lazio ha sollecitato il Comune di Aprilia a fornire la documentazione richiesta e per tutte e tre le volte l’ente comunale non ha provveduto.
Il provvedimento di revoca è stato pubblicato sul BURL, Bollettino Ufficiale Regione Lazio, del 12 marzo 2026.
La misura rientrava nel programma regionale “Sport senza barriere – Programma straordinario per l’impiantistica sportiva”, un’iniziativa pensata per sostenere interventi di miglioramento e accessibilità delle strutture sportive pubbliche.
Sembra proprio che il Comune di Aprilia non abbia un buon rapporto con le palestre scolastiche, visto che hanno impiegato sei mesi per assegnarle alle associazioni che ne avevano fatto richiesta.
Il progetto di Aprilia aveva ottenuto 50mila euro
Il contributo era stato assegnato al Comune di Aprilia per il progetto denominato “Palestra Scuola Primaria ‘S. Benedetto e R. Lanza’”, per sostenere lavori sulla struttura sportiva scolastica per migliorarne funzionalità e accessibilità.
Il finanziamento era stato concesso nell’ambito di una graduatoria regionale che coinvolgeva diversi enti pubblici e realtà sportive. Il progetto di Aprilia era stato inserito tra quelli ammessi a contributo con un importo di 50mila euro.
La misura faceva parte di un piano più ampio destinato a favorire lo sviluppo dell’impiantistica sportiva sul territorio regionale. L’attenzione era rivolta soprattutto alle strutture che consentono la pratica sportiva anche a persone con disabilità.
Le comunicazioni della Regione Lazio
Dopo l’approvazione della graduatoria, la Regione Lazio ha avviato le procedure per formalizzare il finanziamento.
Nel settembre 2023 gli uffici regionali hanno inviato al Comune di Aprilia l’atto di impegno da sottoscrivere. Il documento doveva essere restituito firmato entro 15 giorni per confermare la volontà di accettare il contributo e procedere con il progetto.
Secondo quanto riportato nel provvedimento regionale, però, non è arrivata alcuna risposta. Per questo motivo, nel marzo 2024 è stato inviato un sollecito agli uffici comunali per richiedere nuovamente la documentazione.
Anche in questo caso non è stato registrato alcun riscontro.
La Regione Lazio ha quindi avviato una nuova comunicazione formale nel gennaio 2026. Con questa nota è stato informato il Comune di Aprilia dell’avvio del procedimento che avrebbe potuto portare alla decadenza del contributo.
L’avviso serviva a consentire eventuali osservazioni o integrazioni documentali prima della decisione definitiva. Anche a questa comunicazione, però, non sono arrivate risposte.
La decisione finale
Alla luce della mancata trasmissione dell’atto di impegno e dell’assenza di riscontri alle comunicazioni inviate in vari anni, la Regione Lazio ha deciso di procedere con la revoca del finanziamento.
Nel provvedimento si legge che
“ricorrono le condizioni per dichiarare la decadenza e la revoca del contributo concesso al Comune di Aprilia per l’importo totale di 50.000 euro”.
La Regione Lazio ha quindi disposto formalmente la cancellazione del contributo assegnato al progetto.
Un elemento importante riguarda la situazione dei pagamenti. Nel provvedimento regionale viene specificato che non sono stati erogati acconti sul contributo concesso.
Questo significa che il finanziamento non era ancora stato materialmente trasferito al Comune di Aprilia. Di conseguenza la revoca non comporta la restituzione di somme già incassate.
La decisione riguarda esclusivamente la perdita del diritto al contributo che era stato assegnato nel programma regionale.
Il programma “Sport senza barriere”
Il finanziamento faceva parte del piano regionale dedicato allo sviluppo degli impianti sportivi accessibili.
Il programma “Sport senza barriere” è stato lanciato dalla Regione Lazio con l’obiettivo di sostenere interventi su palestre, campi sportivi e strutture pubbliche.
Tra le finalità principali c’è la promozione dello sport come strumento di inclusione. I contributi sono destinati sia agli enti pubblici sia alle associazioni sportive e ad altri soggetti che gestiscono strutture aperte alla comunità.
Nel caso di Aprilia il finanziamento avrebbe riguardato una palestra scolastica. Strutture di questo tipo svolgono spesso una doppia funzione. Durante l’orario scolastico servono per le attività degli studenti. Nel pomeriggio e la sera possono essere utilizzate da associazioni sportive e gruppi locali.
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