L’amministrazione ha deciso di accogliere la proposta presentata dal debitore, che pagherà la somma dovuta, circa 27mila euro, in 72 rate mensili.
La decisione arriva dopo una lunga vicenda giudiziaria legata alla gestione del patrimonio comunale e alla mancata riscossione di alcune entrate.
La storia nasce da una sentenza della Corte dei Conti del 2017 e riguarda le responsabilità di un ex funzionario comunale che, negli anni passati, si occupava della gestione economica e patrimoniale dell’ente.
La Corte dei Conti: danno economico al comune di Ardea imputabile ad un ex funzionario
La vicenda prende forma con una sentenza della Corte dei Conti arrivata al Comune di Ardea nel marzo 2017. La decisione confermava una condanna al risarcimento di un danno economico causato all’ente da parte dell’ex funzionario.
La magistratura contabile aveva esaminato le responsabilità di alcuni dirigenti che, negli anni precedenti, avevano lavorato negli uffici economico-finanziari e patrimoniali del Comune di Ardea.
Uno di questi funzionari aveva ricoperto per diversi anni il ruolo di responsabile dell’ufficio economato e successivamente dell’ufficio patrimonio del Comune.
In pratica si occupava della gestione amministrativa di beni e servizi dell’ente, tra cui immobili comunali, contratti e attività legate alle entrate derivanti dal patrimonio pubblico.
Secondo quanto ricostruito nel processo, durante quel periodo non sarebbero state avviate tempestivamente alcune procedure per recuperare crediti del Comune.
In particolare si faceva riferimento alla mancata riscossione di canoni legati ad alloggi di edilizia popolare e ad alcune somme relative a utenze pagate dall’ente.
Le responsabilità contestate all’ex funzionario
Nel giudizio contabile è stato evidenziato che, per diversi anni, non sarebbero state attivate iniziative utili per recuperare i canoni di locazione e le somme dovute da alcuni occupanti di immobili comunali.
Questa situazione avrebbe fatto maturare la prescrizione per una parte dei crediti. In altre parole, alcune somme non sono state più recuperabili perché è trascorso il tempo previsto dalla legge per richiederle.
La Corte dei Conti ha quindi accertato un danno economico per il Comune. Una parte di questo danno è stata attribuita all’ex responsabile degli uffici economici e patrimoniali dell’ente.
Nel corso del giudizio d’appello, i magistrati hanno confermato la responsabilità dell’ex funzionario del Comune di Ardea, pur riducendo l’importo dovuto rispetto alla condanna iniziale.
27mila euro ancora da recuperare
Negli anni successivi alla sentenza il Comune di Ardea ha avviato diverse azioni per recuperare le somme stabilite dai giudici.
Alcuni tentativi sono stati portati avanti con procedure esecutive presso il Tribunale di Tivoli. Queste iniziative hanno consentito di recuperare solo una parte del credito.
Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di proseguire con nuove azioni legali. Nel 2024 è stato affidato a un avvocato esterno l’incarico di continuare l’attività di recupero delle somme ancora non incassate.
Nel corso della procedura è stato notificato al debitore un atto di precetto. Con questo documento è stata quantificata la somma ancora dovuta al Comune.
L’importo stabilito era di 27.247,68 euro, a cui si aggiungono spese e accessori di legge.
Non essendo arrivato alcun pagamento spontaneo, è stato avviato anche un pignoramento presso terzi. La procedura è stata iscritta al Tribunale di Tivoli nel marzo 2025, con un’udienza fissata per il 16 marzo 2026.
La proposta di accordo: restituzione del debito in 72 rate
A pochi giorni dall’udienza è arrivata una proposta da parte del legale del debitore per chiudere la vicenda con un accordo.
Il Comune ha valutato la possibilità di una soluzione transattiva, purché fosse garantito il recupero integrale della somma.
È stata quindi avanzata una proposta di pagamento rateizzato dell’intero debito.
La proposta definitiva prevede un piano di rientro in 72 rate mensili. La somma complessiva da restituire al Comune è di 27.547,92 euro.
La cifra comprende il debito residuo stabilito dagli atti giudiziari e le spese sostenute per le notifiche e le procedure legali.
Il legale incaricato dal Comune ha ritenuto sostenibile l’accordo. Il piano è stato quindi trasmesso alla controparte e ha ricevuto una prima approvazione.
L’amministrazione ha deciso di accogliere la richiesta di rateizzazione, ritenendo la soluzione conveniente per l’ente.
In questo modo il Comune potrà recuperare integralmente le somme ancora dovute evitando ulteriori costi e tempi legati alla prosecuzione della procedura esecutiva.
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