L’ultimo atto pubblicato sull’albo pretorio comunale, il 10 marzo 2026, parla di “cessione di aree a destinazione pubblica”, anche se il documento della Determinazione (Atto n. 66 del 10-03-2026 Registro generale n. 253 del 10-03-2026) non è stato pubblicato, come prescrive la legge. Il documento, comunque, porta la lottizzazione nella fase più concreta, ossia l’avvio del cantiere.
Il via libera e dove sorgerà la nuova area
Il progetto si chiama Piano di lottizzazione convenzionato “Fontanile del Piscaro”. L’area interessata è vicino al grande Centro Sportivo Le Colline. La proposta è in campo da anni.
Il piano era stato sottoposto alla Regione Lazio (Giunta Zingaretti) a verifica ambientale regionale del 2018, con esclusione dalla VAS (Profonda verifica ambientale), ma con prescrizioni. Poi approvato dal Consiglio comunale di Frascati con la delibera n. 97 del 12 novembre 2019.
Nel 2025, infine, il Comune di Frascati ha chiuso positivamente la Conferenza di servizi per il permesso di costruire del complesso residenziale previsto nell’area che oggi è usata per fini agricoli.

In cosa consiste il progetto
Gli atti più recenti chiariscono il punto centrale. A Fontanile del Piscaro è previsto un “complesso edilizio residenziale”.
Il parere della Soprintendenza del dicembre 2025 entra anche nel dettaglio e parla di 14 unità residenziali, distribuite in cinque edifici:
- due bifamiliari,
- due trifamiliari,
- una quadrifamiliare.
Lo stesso parere ricorda che il progetto rientra nel Piano di Lottizzazione in variante al Piano Regolatore Generale di Frascati.
Il comparto edile complessivo misura 15.530 metri quadrati, l’equivalente di tre campi di calcio di serie A. Il carico insediativo previsto è di 44 abitanti.
Cosa passa al Comune
Qui si capisce il senso dell’atto pubblicato a marzo 2026.
La lottizzazione non prevede solo case, prevede anche aree da cedere gratuitamente al Comune di Frascati.
La documentazione tecnica indica infatti la realizzazione di parcheggi pubblici, servizi e “verde pubblico ed aree di istruzione”. In sostanza, l’atto sulla cessione gratuita serve a formalizzare la parte pubblica dell’intervento.
Un’area con vincoli e prescrizioni
Il progetto insiste su una zona delicata dal punto di vista paesaggistico. La Regione Lazio, nella verifica ambientale, aveva chiesto il rispetto di prescrizioni precise su standard, accessibilità degli spazi pubblici e permeabilità del suolo.

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La Soprintendenza, nel 2025, ha espresso parere favorevole ma con condizioni puntuali sui materiali, sulla viabilità interna e sull’inserimento paesaggistico.
Inoltre, sugli atti compare un dato importante: l’area è interessata da un vincolo di tutela indiretta legato alla visibilità del complesso della Villa di Lucullo e proprio per questo è destinata a verde pubblico e non a nuova edificazione.
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