Il 13 marzo si è tenuto un incontro tra vari soggetti istituzionali, con l’obiettivo di chiarire i passaggi operativi necessari per delimitare le aree e definire le procedure attraverso le quali le imprese locali potranno accedere ai vantaggi doganali previsti dalle ZFD.
Latina e Aprilia, con tutto il comparto industriale e artigianale del nord della provincia pontina, sono in prima fila per ottenere questo riconoscimento
Cos’è una Zona Franca Doganale e quali vantaggi porta
Le Zone Franche Doganali sono porzioni del territorio doganale dell’Unione Europea in cui le merci provenienti da Paesi terzi possono essere introdotte e custodite senza il pagamento immediato dei dazi.
All’interno di queste aree è possibile eseguire manipolazioni ordinarie e realizzare lavorazioni in regime di temporanea importazione, prima che i beni vengano immessi in consumo, riesportati o sottoposti a un diverso regime doganale.
In pratica, si tratta di spazi chiaramente definiti in cui le merci estere possono sostare in attesa delle successive operazioni.
Le imprese che operano in queste aree beneficiano di significativi vantaggi fiscali, come riduzioni o esenzioni dell’IVA, e di agevolazioni doganali, inclusa la non applicazione dei dazi.
Il Lazio tra le regioni con le ZFD
L’emendamento che inserisce le province di Latina e Frosinone tra le zone ZEF è stato approvato nella legge di Bilancio a dicembre 2025, un emendamento proposto dal senatore Nicola Calandrini.
Il Lazio diventa la sesta regione italiana a dotarsi di Zone Franche Doganali. L’iniziativa punta a favorire investimenti, sviluppo delle imprese e occupazione, rafforzando il ruolo strategico del basso Lazio nella logistica e nell’export.
Le prime aree individuate riguardano appunto le province di Latina e Frosinone, territori caratterizzati da una forte vocazione industriale e esportatrice.
Aziende locali di diversi settori potranno così sfruttare strumenti doganali avanzati, operare con maggiore flessibilità e godere di vantaggi competitivi significativi sui mercati internazionali.
Calandrini: “Strumento stabile per il Basso Lazio”
Il senatore Nicola Calandrini, presidente della Commissione Bilancio del Senato e promotore della misura, ha sottolineato l’importanza della nuova fase:
«Con l’approvazione della norma abbiamo dato al Basso Lazio uno strumento stabile di politica industriale e logistica. Ora entriamo nella fase più importante, quella dell’attuazione concreta».
Secondo Calandrini, le Zone Franche Doganali rappresentano una risposta strutturale per rafforzare la competitività delle imprese delle due province:
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LUMA COLORIFICIO LATINA«Il nostro obiettivo è creare le condizioni affinché le aziende possano operare con maggiore flessibilità e con vantaggi doganali che favoriscano investimenti e crescita».
Collaborazione tra istituzioni e sistema produttivo
Durante la riunione è stata ribadita l’importanza della collaborazione tra istituzioni per rendere operativa la misura.

L’iniziativa mira a consentire alle aziende esportatrici di usufruire di strumenti doganali avanzati e di accelerare l’adozione della ZFD nel territorio.
Ha concluso Calandrini:
«La legge è già pienamente efficace e il lavoro che stiamo portando avanti insieme alla Regione Lazio, all’Autorità portuale e all’Agenzia delle Dogane serve proprio ad accelerare la messa a terra di questo progetto strategico per lo sviluppo del territorio»
Il percorso prevede ora il coinvolgimento diretto del sistema produttivo locale e degli operatori logistici, affinché le imprese interessate possano aderire alla Zona Franca Doganale e coglierne appieno le opportunità.
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