Il cantiere di riqualificazione del parco Falcone e Borsellino, avviato il 18 dicembre 2023 con fondi PNRR per 5,5 milioni di euro, avrebbe dovuto terminare in poco più di un anno.
Attualmente i lavori sono ancora lontani dalla conclusione e la cittadinanza non ha alcuna certezza sulla riapertura.
Il progetto da 5,5 milioni di euro per il parco Falcone e Borsellino di Latina
Il progetto di fattibilità era stato approvato dall’amministrazione Coletta nel maggio 2021, mentre la delibera definitiva di Giunta Celentano n. 16/2023 ha sancito il via libera tecnico-amministrativo a giugno 2023.
Nonostante ciò, i ritardi accumulati non derivano da cause eccezionali, ma da una gestione che, secondo più segnalazioni, ha trascurato controlli e criticità.
Denuncia Dario Bellini, capogruppo consiliare di Latina Bene Comune.
“Il giochino triste che quando si finiscono i lavori di uno dei tanti cantieri iniziati e/o finanziati durante il mandato dell’amministrazione Coletta è tutto merito della giunta Celentano e quando ci sono problemi è colpa dell’amministrazione passata ha ormai perso di credibilità”.
Le criticità tecniche
Tra le criticità più evidenti emergono problemi tecnici che minacciano durabilità e sicurezza. La recinzione del parco, ad esempio, è stata posata in difformità dal progetto e ha già sviluppato ruggine, come denuncia Bellini:
“È stata fissata con bulloni e filettature esposte alle intemperie che già oggi hanno sviluppato immancabilmente fenomeni corrosivi quali la ruggine”.
Le colonne metalliche dei cancelli raccolgono acqua al loro interno, accelerando la corrosione, mentre materiali di risulta giacciono abbandonati da oltre due anni, ignorando le norme sul corretto smaltimento e sollevando dubbi sull’uso delle risorse previste dall’appalto.
Le autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche
Un altro nodo riguarda le autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche.
L’area del parco, tutelata dal Piano Territoriale Paesistico Regionale e sottoposta a vincolo boschivo, ospita strutture che potrebbero risultare incompatibili.
Già nella commissione urbanistica dell’11 giugno 2025, l’assessore Carnevale e il dirigente di dipartimento Ayuso chiedevano di risolvere la questione con autorizzazioni temporanee, in attesa di una variante urbanistica.
“Era giugno 2025. Di quel regolamento non se ne fece più nulla, ma la questione era già nota da allora”, sottolinea Bellini.
La perizia agronomica, necessaria per la perimetrazione delle aree libere dal vincolo, è stata trasmessa alla Regione solo a febbraio 2026, una dilazione che il consigliere definisce “ingiustificabile”.
L’amministrazione fa “spallucce”
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Bellini non risparmia critiche all’assessore Carnevale, destinatario di ripetute segnalazioni e interrogazioni formali.
“Di fronte a criticità concrete e documentate, la risposta è stata sistematicamente quella di fare spallucce, di non agire, di non garantire quel controllo rigoroso che un’opera pubblica di questa portata avrebbe imposto”.
C’era stato anche il problema del “dinosauro”, la struttura-gioco per bambini il cui montaggio era in ritardo.
Oggi il Parco Falcone e Borsellino resta un simbolo del cantiere eterno. La città attende che l’opera pubblica finalmente restituita alla comunità, senza ulteriori rinvii e con la garanzia che sia integra, sicura e duratura.
Secondo Bellini, “quando il Parco riaprirà, porterà con sé criticità strutturali già evidenti e già denunciate. Di questo, la responsabilità è tutta in capo all’amministrazione Celentano”.
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