Si tratta del Liceo Classico Dante Alighieri, dell’Istituto Galileo Galilei e del Liceo G.B. Grassi.
Con buona pace dell’autonomia scolastica.
L’interrogazione parlamentare sul Giorno del Ricordo nelle scuole
È un’interrogazione parlamentare decisamente strana e atipica, quella presentata da un gruppo di deputati di Fratelli d’Italia riguardo a come il “Giorno del Ricordo” viene celebrato nelle scuole italiane.
L’interrogazione è provvista di un elenco dettagliato di istituti che, secondo i firmatari, non avrebbero dato seguito alle iniziative previste, configurando quella che viene definita una sorta di “lista di proscrizione”.
Numerose le scuole italiane “stigmatizzate” per non aver portato avanti iniziative commemorative, inclusi i 3 istituti superiori di Latina citati.
Il valore del Giorno del Ricordo
Il Giorno del Ricordo, che si tiene il 10 febbraio, nasce per mantenere viva la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Un passaggio storico complesso. Una ferita ancora aperta nella memoria nazionale.
La scuola è considerata uno dei luoghi principali per trasmettere questa consapevolezza alle nuove generazioni.
Negli anni, il Ministero dell’Istruzione ha promosso diverse attività. Incontri, dibattiti, progetti didattici. Tra questi anche i “Viaggi del Ricordo” e il concorso nazionale dedicato alla data.
Lo scorso 6 febbraio una circolare ministeriale invitava (ma non obbligava) le scuole a organizzare iniziative.
I rilievi dell’interrogazione contro le scuole “inadempienti”
L’interrogazione presentata dal deputato Fabio Rampelli insieme ad altri parlamentari punta il dito contro quelle scuole italiane che non avrebbero portato avanti iniziative. O che le avrebbero svolte in modo insufficiente.
Il testo parla di un mancato rispetto degli indirizzi previsti dalla legge. Un elemento che ha portato i firmatari a chiedere l’intervento del Ministro dell’Istruzione e del Merito.
Ma sorge una domanda: è obbligatorio per le scuole celebrare il Giorno del Ricordo? E la stessa attenzione c’è stata anche per il “Giorno della Memoria” della Shoah, il 27 gennaio? Ma non c’era l’autonomia scolastica?
I casi segnalati: da Latina a Bologna
Tra le realtà citate nell’interrogazione compaiono diversi istituti distribuiti sul territorio nazionale, tra cui le seguenti scuole di Latina: Liceo Classico Dante Alighieri, Istituto Galileo Galilei, Liceo G.B. Grassi.
Secondo le segnalazioni che il deputato Rampelli avrebbe raccolto, in questi istituti non sarebbero state organizzate iniziative adeguate per il “Giorno del Ricordo”. Oltre a Latina vengono citate Chieti, Bologna e Catania.
Il caso di Roma e la “lista nera”
Il passaggio più rilevante riguarda però Roma. Nell’interrogazione viene riportato un lungo elenco di istituti romani. Una lista molto articolata. Comprende licei classici, scientifici, artistici e istituti tecnici.
Tra questi figurano il Liceo Classico “Torquato Tasso”, il Liceo Scientifico “Augusto Righi”, il Liceo Classico “Plinio Seniore” e il Liceo Scientifico “Enrico Fermi”.
E ancora il Liceo “Gioberti”, il “Galilei”, il “De Chirico”, il “Newton”, il “Tacito”, il “Pascal”, il “Majorana” e molti altri.
L’elenco prosegue con numerosi istituti. Dal “Darwin” al “Rousseau”. Dal “Primo Levi” al “Peano”. Fino al “Cavour”, al “Keplero”, al “Vivona” e al liceo artistico “Mario Mafai”.
Una sequenza così ampia da essere letta, nel testo dell’interrogazione, come una sorta di “lista nera”, una vera e propria “lista di proscrizione” di scuole ritenute inadempienti.
Alla base dell’elenco ci sarebbero testimonianze raccolte dai firmatari e segnalazioni dirette.
In alcuni casi si parlerebbe di totale assenza di attività legate alla ricorrenza. Nessun incontro. Nessun momento di riflessione. Nessuna iniziativa didattica specifica. Una situazione che, se confermata, entrerebbe in contrasto con le indicazioni nazionali, sostengono i firmatari dell’interrogazione.
La richiesta al Ministero
I parlamentari chiedono ora chiarimenti al Ministro dell’Istruzione e del Merito. Vogliono sapere se sia a conoscenza delle circostanze segnalate.
E se intenda “assumere iniziative di competenza affinché le istituzioni scolastiche adempiano alla commemorazione dell’evento citato in premessa al pari di altri previsti dalla normativa vigente”.
Latina accusata ingiustamente di non aver commemorato il Giorno del Ricordo
Che il nome di Latina sia finito nella “lista nera” è irriguardoso nei confronti di una città che ha invece portato avanti diverse iniziative commemorative della tragedia delle foibe in occasione del Giorno del Ricordo. Anche nelle scuole.
In particolare dal 17 al 20 febbraio un gruppo di studenti delle scuole scuole secondarie di primo grado di Latina hanno intrapreso il Viaggio del Ricordo nelle città di Trieste, Fiume e Zara, teatro dei tristi episodi delle foibe.
Il 17 marzo invece un altro gruppo di studenti è partito per Monaco di Baviera, Dachau e Norimberga per il Viaggio della Memoria.
In tutto sono stati 120 gli studenti che hanno preso parte alle due iniziative, provenienti dagli istituti comprensivi Vito Fabiano – Don Milani, Frezzotti – Corradini, Emma Castelnuovo, Statale Borgo Faiti, Giovanni Cena, Da Vinci – Rodari, Giuseppe Giuliano, Natale Prampolini, Alessandro Volta e Tasso.
Per i due viaggi l’amministrazione ha stanziato 15.000 euro, 7.500 euro per ognuno, al fine di ridurre le quote di partecipazione.
Il Treno del Ricordo a Latina
A Latina, per non dimenticare la tragedia delle foibe, il 21 febbraio ha fatto anche tappa “Il Treno del Ricordo”.
Il Treno del Ricordo è un’iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e realizzata in collaborazione con la Struttura di missione per gli anniversari di interesse nazionale della Presidenza del Consiglio. Lo scopo è quello di trasformare la memoria in un’esperienza condivisa, capace di coniugare testimonianza storica, educazione civica e trasmissione di valori, con particolare attenzione alle giovani generazioni.
Il Treno del Ricordo ha fatto tappa il 21 febbraio alla stazione di Latina Scalo. Il treno storico è stato messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo Fs.
Partito da Trieste il 10 febbraio, ha attraversato tutta l’Italia per per concludere il suo viaggio a Siracusa il 1° marzo. Al suo interno era allestita una mostra multimediale e installazioni evocative per ricordare il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel Dopoguerra.
Alla cerimonia per l’arrivo del convoglio hanno partecipato oltre al Sindaco, il Prefetto, a diverse figure istituzionali civili e militari, anche una rappresentanza di studenti del capoluogo.
Insomma, Latina e la sua popolazione studentesca non si sono tirate indietro nel commemorare il Giorno del Ricordo.


























