Pagamenti digitali per la sosta: la scelta del Comune di Anzio
L’amministrazione comunale di Anzio compie un passo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici. L’obiettivo è chiaro: rendere più semplice il pagamento dei parcheggi e migliorare la gestione della sosta sul territorio.
La decisione nasce dalla volontà di favorire modalità di pagamento moderne. In particolare tramite applicazioni mobili. Strumenti ormai diffusi tra i cittadini e sempre più utilizzati nelle città italiane.
Il Comune di Anzio intende quindi ampliare le possibilità per gli utenti. Non più un solo sistema, ma una pluralità di app tra cui scegliere.
Nessuna esclusiva: apertura al mercato
Uno dei punti centrali del provvedimento riguarda la concorrenza. L’amministrazione ha deciso di non affidare il servizio in esclusiva. Una scelta in linea con le indicazioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Secondo quanto riportato nell’atto, infatti,
“l’affidamento in esclusiva del servizio di pagamento della sosta mediante applicazioni mobili non trova giustificazione sotto il profilo della tutela della concorrenza”.
Da qui la decisione: consentire a più operatori economici di aderire al sistema, purché rispettino i requisiti fissati dal Comune.
L’obiettivo è duplice. Da un lato aumentare la qualità del servizio, dall’altro garantire maggiore libertà di scelta agli utenti.
Avviso pubblico per individuare gli operatori
Per avviare il processo, il Comune di Anzio ha approvato una bozza di avviso pubblico. Si tratta di una manifestazione di interesse rivolta agli operatori economici che forniscono applicazioni per il pagamento della sosta.
Non è una gara. Non ci sono graduatorie, né punteggi.
Il documento chiarisce infatti che
“con il presente avviso non è indetta alcuna procedura di gara e non sono previste graduatorie o attribuzioni di punteggi”.
L’iniziativa ha carattere esplorativo. Serve a individuare soggetti interessati e a valutare le proposte disponibili sul mercato.
Chi paga i costi aggiuntivi
Gli operatori selezionati potranno proporre una convenzione al Comune. Dopo una verifica tecnica, l’ente potrà autorizzare l’utilizzo delle applicazioni.
Gli utenti potranno così pagare la sosta direttamente dallo smartphone, senza bisogno di ticket cartacei o parcometri.
Un aspetto importante riguarda i costi. L’autorizzazione non comporterà spese per il Comune di Anzio. Gli incassi delle soste saranno interamente versati all’ente.
Le eventuali commissioni saranno a carico degli utenti, ma con un limite preciso. Non potranno superare il 10% del costo della sosta.
Durata e condizioni della convenzione
Le autorizzazioni avranno una durata di quattro anni, con possibilità di rinnovo.
È prevista anche una clausola di recesso. Sia il Comune sia gli operatori potranno interrompere il rapporto. In qualsiasi momento, con un preavviso di almeno due mesi.
Il sistema resta quindi flessibile e adattabile alle esigenze future.
Requisiti per partecipare
Non tutti potranno partecipare. Gli operatori dovranno dimostrare esperienza nel settore.
Tra i requisiti richiesti c’è un fatturato significativo: almeno 2 milioni di euro negli ultimi tre anni, derivante da servizi di pagamento della sosta tramite app.
Oltre ai requisiti generali previsti per contrattare con la pubblica amministrazione, è richiesta anche una presenza rilevante sul mercato italiano.
Le manifestazioni di interesse dovranno essere inviate tramite posta elettronica certificata. La scadenza è fissata alle ore 24 del 11 aprile 2026.
Il Comune di Anzio precisa che le candidature non sono vincolanti e non danno diritto ad alcuna assegnazione automatica.
L’amministrazione si riserva inoltre la possibilità di modificare o annullare l’avviso, anche in presenza di una sola proposta ritenuta valida.
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