Il passaggio che rende oggi la partenza più concreta è però un atto comunale del 16 marzo: il Comune di Velletri ha autorizzato la rimozione degli ostacoli che interferivano con il tracciato, segno che i lavori sono entrati nella fase esecutiva, anche se ancora iniziale.
Un’opera nata dentro la rigenerazione urbana
Il progetto si inserisce nel più ampio disegno di rigenerazione urbana legato al PNRR, dentro la misura dedicata agli interventi contro marginalità e degrado urbano.
La scheda Open PNRR indica per l’intervento un finanziamento complessivo di 2,64 milioni di euro, con soggetto attuatore il Comune di Velletri e stato del progetto indicato come “in corso”.
Nelle carte comunali, il finanziamento iniziale era pari a 2,4 milioni, poi aumentato del 10% grazie al fondo per l’avvio delle opere indifferibili.
Dietro l’ascensore inclinato, dunque, non c’è soltanto un’infrastruttura di mobilità, ma un tassello di trasformazione urbana pensato per ricucire il rapporto tra centro storico, ospedale pubblico e nuova maxi area di sosta in corso di costruzione.
Il progetto che è cambiato negli anni
La storia dell’opera spiega anche i tempi lunghi. Il progetto originario prevedeva soluzioni diverse, comprese torre-ascensore e passerelle in quota.
Poi sono arrivate le prescrizioni della Soprintendenza, che hanno chiesto di eliminare gli elementi più impattanti e di ripensare il percorso nel rispetto dei tracciati storici e delle preesistenze di Villa Ginnetti.
È a quel punto che il Comune di Velletri ha scelto la soluzione dell’ascensore inclinato con cabina, approvandola con l’atto di indirizzo del 30 ottobre 2023, annullando la vecchia gara e ripartendo con una nuova progettazione e una nuova procedura.
Più che un semplice ritardo, è stata una vera riscrittura dell’opera.
160 metri per unire centro e maxi parcheggio
L’ascensore inclinato coprirà un tracciato di 160 metri, superando un dislivello vicino ai 40 metri. Il tempo di percorrenza stimato è di poco più di due minuti, con una cabina da 26 posti.
Il collegamento è pensato per unire il parcheggio multipiano e l’area dell’ospedale Colombo con via Bruno Buozzi, Villa Ginnetti e quindi il centro storico.

Più che un’opera spettacolare, è un’infrastruttura di servizio, costruita per ridurre distanza e fatica in una città segnata dal dislivello.
Fine lavori tra 2 anni
Questa infrastruttura promette di cambiare il modo in cui si entra in centro. I lavori del parcheggio multipiano di via Madre Teresa di Calcutta, strettamente legati al sistema di accesso, parlano di quasi 400 posti auto e di un collegamento rapido verso il cuore della città.
Quando il progetto sarà completato, potrà alleggerire la pressione della sosta, migliorare l’accessibilità all’ospedale e offrire una connessione più semplice fra la parte bassa e quella alta di Velletri. I tempi, però, parlano di un fine lavori entro il 2028.
Velletri, qualcosa cambia davvero
L’ascensore inclinato, a Velletri, pesa più di quanto dica la sola scheda tecnica. Da anni è il simbolo di una città che prova a ricucire il rapporto fra centro, servizi e mobilità.
Ora che il cantiere è davvero partito, anche se con un passo meno rapido di quanto annunciato, la partita si sposta dai comunicati ai fatti: avanzamento reale dei lavori, tenuta dei tempi PNRR, capacità di trasformare un progetto discusso in un’infrastruttura utile.
In fondo è qui che si giocherà la sua riuscita: non nell’effetto novità, ma nella possibilità concreta di cambiare le abitudini quotidiane di Velletri.
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