La decisione del Tribunale
Dopo quattro anni di causa, è arrivata la sentenza che mette fine al contenzioso tra Mariano Amici, medico di base di Ardea, e diversi protagonisti del dibattito pubblico durante la pandemia. Tra questi anche Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova.
A rendere nota la decisione è stato lo stesso Bassetti, con un messaggio pubblicato sui social.
«Vi ricordate Mariano Amici, medico di base di Ardea che tanto fece parlare di sé per le sue teorie di ‘medicina non convenzionale’ per curare il Covid 19? Ebbene, dopo quattro anni di causa – dove ero assistito dal mio avvocato Rachele De Stefanis – il Tribunale civile di Roma ha respinto tutte le richieste risarcitorie avanzate da Amici nei miei confronti, per euro 400.000 di danni».
La causa riguardava anche «altri personaggi pubblici ed una nota emittente televisiva per le presunte diffamazioni perpetrate a suo danno durante alcune trasmissioni andate in onda, nell’anno 2021».
Il contesto delle polemiche sul Covid
La vicenda affonda le radici negli anni più complessi della pandemia. In quel periodo, il confronto sulle cure contro il Covid-19 è stato spesso acceso. Alcuni medici, tra cui Amici, avevano proposto approcci alternativi rispetto alle linee guida ufficiali.
Le posizioni espresse in televisione e sui media avevano generato forti reazioni. In diversi programmi, le teorie di Amici erano state contestate da esperti e rappresentanti della comunità scientifica.
Da qui la decisione del medico di intraprendere un’azione legale per presunta diffamazione, chiedendo un risarcimento economico significativo.
Le motivazioni della sentenza
Particolarmente rilevante è il passaggio della decisione del Tribunale, evidenziato dallo stesso Bassetti. Il giudice ha infatti sottolineato come le critiche rivolte ad Amici rientrassero nel confronto scientifico e mediatico.
«Risulta invero pacifico in causa, e comunque ampiamente comprovato dalla documentazione in atti, che nel corso delle trasmissioni i presenti hanno avversato le modalità di cura dell’infezione pandemica impiegate dall’attore e fondate su strumenti non convenzionali, la cui efficacia non è stata in alcun modo dimostrata in corso di lite, e comunque ampiamente divergenti da quelli riconosciuti dalla comunità scientifica ed impiegati come linee guida da parte del ministero della Salute».
Il Tribunale ha inoltre riconosciuto che i toni accesi utilizzati nei programmi televisivi erano legati al contesto e alla natura del dibattito.
«L’esame dei servizi trasmessi evidenzia una certa animosità degli interlocutori, che tuttavia resta giustificata dalla tipologia del programma televisivo e dalla assoluta delicatezza del tema trattato, rispetto al quale la comunità scientifica ed il governo italiano avevano assunto posizioni nette e verificate».
La reazione di Matteo Bassetti e dei no-vax
Dopo la sentenza, Matteo Bassetti ha commentato con soddisfazione l’esito del procedimento. «La scienza, ancora una volta, ha vinto», ha dichiarato.
Le sue parole sintetizzano il significato che attribuisce alla decisione del Tribunale: non solo una vittoria personale, ma anche un riconoscimento del valore delle evidenze scientifiche e delle linee guida ufficiali adottate durante la pandemia.
Sotto il post del Dott. Bassetti si è immediatamente riacceso il confronto tra no-vax e sostenitori dell’infettivologo, sul tema del Covid-19, delle cure, della terra piatta e persino tirando dentro il tema del referendum.
Molti i messaggi di solidarietà verso Mariano Amici e altrettanti di sostegno a Matteo Bassetti.
A 4 anni dalla pandemia non sembra cambiato proprio nulla.
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