I numeri evidenziano un bilancio complessivamente equilibrato ma ancora segnato da fragilità strutturali.
Si evidenziano miglioramenti su alcuni indicatori chiave, come ad esempio i debiti fuori bilancio e una generale solida tenuta della gestione dei conti.
Le criticità persistenti sono invece quelle che riguardano la capacità di riscossione, minori entrate dai parcheggi pubblici e meno risorse disponibili per investimenti e servizi, come ad esempio quelli per le strade.
Cosa è il Rendiconto di gestione
Il Rendiconto della gestione di un Comune è il documento che spiega come sono stati usati i soldi pubblici durante l’anno.
In pratica il “bilancio consuntivo”: in parole semplice dice quanto il Comune ha incassato, quanto ha speso e per cosa.
Serve a verificare se i conti sono in ordine, le spese sono state fatte correttamente e il Comune è in equilibrio finanziario.
È quindi lo strumento che permette di capire come è stata gestita la cassa pubblica e se la gestione è stata sana oppure no.
Qual è dunque la situazione dei conti 2025 del Comune di Latina?
Migliorano alcuni indicatori finanziari
Il quadro che emerge dalla relazione al Rendiconto 2025 mostra segnali di miglioramento rispetto all’anno precedente. In particolare, alcuni indicatori considerati critici registrano un andamento positivo.
È il caso dell’indicatore P6, legato alla gestione dei debiti fuori bilancio. Il valore passa dal 2,74% del 2024 all’1,22% del 2025. Si tratta di una riduzione significativa, superiore al 55%. Questo dato indica una maggiore capacità dell’ente di gestire le passività pregresse e di programmare meglio le coperture finanziarie.
Nonostante il miglioramento, il valore resta sopra la soglia di riferimento fissata all’1%. Questo significa che la criticità non è del tutto superata. Tuttavia, la tendenza è considerata positiva.
Riscossioni ancora sotto la soglia
Un altro dato rilevante riguarda la capacità di riscossione. L’indicatore P8 cresce, passando dal 33,3% al 35,69%. L’aumento è pari a circa 2,4 punti percentuali.
Il dato resta però lontano dalla soglia del 47%, che è considerato il limito oltre il quale si dovrebbe parlare di “squilibrio finanziario”.
Questo evidenzia una difficoltà strutturale nella trasformazione degli accertamenti in incassi effettivi. Il risultato è un accumulo di residui attivi che incide sugli equilibri complessivi.
La relazione sottolinea quindi la necessità di rafforzare le procedure di riscossione. Si tratta di un nodo centrale per migliorare la solidità finanziaria dell’ente.
Avanzo in riduzione e meno risorse per investimenti
Un elemento di attenzione riguarda l’avanzo destinato, cioè le spese destinate a una specifica voce, che non possono essere destinate per altro, quindi, se non spese, sono praticamente bloccate.
Al 31 dicembre 2025 l’avanzo destinato del Comune di Latina si attesta a circa 2,97 milioni di euro. Il valore è stabile rispetto all’anno precedente, ma risulta molto più basso rispetto al passato.
Questo fondo, chiamato avanzo destinato, serve di solito per finanziare opere pubbliche o manutenzioni senza dover trovare nuove risorse in bilancio.
Negli anni passati è stato molto utile proprio per coprire la mancanza di fondi disponibili, permettendo comunque di portare avanti interventi sul territorio.
Oggi però questa cifra si è ridotta e non cresce più: significa che il Comune ha meno margine di manovra e meno flessibilità. In pratica, diventa più difficile finanziare nuovi lavori o affrontare spese impreviste se non sono già state previste in anticipo nel bilancio.
Niente soldi avanzati per le strade
Tra i dati più significativi emerge l’azzeramento dell’avanzo vincolato derivante dai proventi del Codice della Strada. Nel 2025 queste risorse risultano completamente utilizzate.
Nel 2024 era ancora presente una disponibilità residua. Ora invece le somme sono state interamente assorbite, anche per finanziare il bilancio successivo.
Questo comporta una riduzione della capacità di investire in viabilità e sicurezza stradale. Si tratta di un settore considerato prioritario per i cittadini. L’ente dovrà quindi individuare nuove fonti di finanziamento.
In calo anche le entrate da parcheggi
Un’ulteriore criticità riguarda le risorse derivanti da parcheggi e parcometri. Nel 2025 scendono a circa 1,09 milioni di euro, rispetto a quasi 1,5 milioni del 2024.
La diminuzione conferma un trend negativo già in atto. Le entrate non riescono a rigenerarsi nel tempo. Questo riduce la capacità di finanziare interventi legati alla mobilità e ai servizi urbani.
Il dato segnala la necessità di interventi per migliorare la gestione e l’efficienza di queste entrate.
Un bilancio comunque in equilibrio
Nonostante le criticità, il Rendiconto 2025 evidenzia un equilibrio complessivo della gestione. L’ente riesce a garantire la copertura dei fondi obbligatori e degli accantonamenti.
Un dato particolarmente positivo è il “saldo W2”, pari a oltre 38 milioni di euro.
Questo indicatore misura la capacità di sostenere gli impegni di spesa, il ripiano del disavanzo e i vincoli di destinazione.
Il valore dimostra una tenuta solida della gestione. Non si tratta solo di un equilibrio formale, ma sostanziale.
La relazione segnala anche l’introduzione di nuovi accantonamenti. L’obiettivo è prevenire possibili squilibri legati alla gestione dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Si tratta in particolare di possibili disallineamenti temporali tra entrate e spese. L’ente punta così a intercettare in anticipo eventuali criticità.
Questa scelta va nella direzione di una gestione prudente e attenta.
Parere favorevole all’approvazione
In conclusione, il documento restituisce un quadro complesso.
Da un lato emergono segnali di miglioramento, dall’altro restano criticità su riscossioni e risorse disponibili.
Nonostante questo, la gestione viene considerata sostenibile. La relazione si chiude infatti con un giudizio positivo da parte del Responsabile del Servizio finananziario Diego Vicaro che scrive:
“il Rendiconto 2025 esprime una gestione che mantiene un adeguato livello di sostenibilità finanziaria, fondato su un presidio attento degli equilibri e su un’impostazione improntata a criteri di prudenza e responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche”.
Se volessimo dare un giudizio ‘politico’ potremmo dire che siamo davanti al classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: dipende da chi lo osserva.
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