Secondo quanto segnalato dai proprietari alla Prefettura di Roma, diverse camere sarebbero ancora utilizzate da senza dimora e persone irregolari, rendendo di fatto impossibile l’accesso alla struttura e quindi anche le visite da parte di eventuali acquirenti.
In altre parole, il bene esiste, il mercato pure, ma manca la disponibilità materiale dell’edificio.
Intervento di sgombero non facile
I proprietari hanno già presentato un esposto contro l’occupazione abusiva, ma al momento l’intervento non ha ancora riportato l’immobile nella piena disponibilità di chi ne detiene il titolo. È il classico caso in cui un bene privato rimane, nei fatti, inutilizzabile.
Il quadro si complica perché, quando le forze dell’ordine hanno effettuato le verifiche, si sono trovate davanti a ingressi sbarrati.
Da settimane si parla di un’operazione mirata di sgombero, ma a ogni annuncio è seguito un rinvio.
Il risultato è un limbo amministrativo e operativo che prolunga l’occupazione e impedisce qualsiasi sviluppo.
La dimensione dell’edificio, che per anni ha ospitato circa cento camere, impone inoltre una gestione coordinata dell’intervento, con tempi e modalità che non possono essere improvvisati.

Da punto di riferimento turistico a edificio sospeso
Il fascicolo è ora all’esame della Prefettura di Roma, chiamata a organizzare un’azione congiunta tra Polizia e Carabinieri proprio in ragione della vastità dell’immobile.
La prospettiva, però, non è quella di una soluzione rapida: per arrivare alla liberazione dello stabile potrebbero servire almeno sei mesi.
Per decenni l’hotel è stato una struttura molto conosciuta da chi raggiungeva i Castelli Romani e cercava un punto d’appoggio tra Ariccia e i comuni vicini. Poi, con il progressivo disimpegno della proprietà, l’attività si è spenta fino alla chiusura.
Oggi quel passaggio da albergo frequentato a immobile inattivo pesa su tutto il territorio: non solo per il danno ai proprietari, ma perché trasforma un ex presidio ricettivo in un contenitore vulnerabile, esposto ad abbandono e occupazioni.
La storia dell’hotel nelle tracce rimaste online
La struttura si trova nel territorio di Ariccia, ma a soli 250 metri dal confine con Genzano.
Compare online con il nome di Appian Hotel, classificata come albergo tre stelle, in via Appia Nuova, nelle pagine del Parco dei Castelli Romani; la stessa pagina oggi risulta però “non attiva”.
Il nome dell’hotel sopravvive ancora nella toponomastica del trasporto pubblico, con la fermata “Ariccia | Appian Hotel”, segno che per anni l’edificio è stato un riferimento riconoscibile della zona.
Segnali che raccontano una parabola ormai compiuta: da struttura ricettiva nota sul territorio a contenitore dismesso, rimasto senza una nuova destinazione stabile, almeno per ora.
























