Un doppio via libera che trasforma due progetti rimasti a lungo nel perimetro delle intenzioni in interventi concreti, pronti a entrare nella fase operativa. Per i due Comuni è molto più di un passaggio tecnico: è l’avvio reale di una attesa riqualificazione.
Velletri riparte da Rioli
Nel caso di Velletri, il finanziamento riguarda la riqualificazione del mercato settimanale di Rioli, uno spazio profondamente legato alla vocazione agricola della città.
Il contributo regionale ammesso è pari a 90.260,84 euro, su un quadro economico complessivo da 150mila euro, con il Comune di Velletri chiamato a partecipare con 50mila euro di cofinanziamento.
La prima rata già autorizzata ammonta a 18.052,17 euro: il 20% del contributo regionale che consente adesso di avviare gli atti successivi.
Un presidio dell’economia veliterna
Rioli non è un mercato qualunque, è il cuore di una rete agricola che da anni dà forma a una parte importante dell’economia locale.

Il mercato agricolo di vendita diretta “ColtiVendo”, ospitato nella Centralina ortofrutticola di via Rioli, coinvolge una trentina di aziende del territorio e dispone di 60 postazioni.
Qui non si incontrano soltanto banchi e clienti: si incontrano identità, filiera corta, produzioni locali e un rapporto diretto tra chi coltiva e chi acquista.
Albano rilancia il M.O.A.L.
Ad Albano Laziale, invece, il finanziamento regionale riguarda il M.O.A.L., il mercato ortofrutticolo all’ingrosso di via Tenutella. Il progetto prevede manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico dell’area mercatale.
In realtà il Comune di Albano per una spesa totale prevista di 120mila euro, aveva richiesto un finanziamento regionale di 100mila euro e avrebbe contribuito con ulteriori 20mila euro delle proprie casse.
La Regione Lazio non ha però riconosciuto una parte della spesa, poiché la richiesta relativa alla voce “Spese Generali e Tecniche” era superiore al consentito. Per questo la spesa non riconosciuta, pari ad € 12.316,18 dovrà essere a carico del Comune di Albano
Il valore complessivo dell’intervento è pertanto di 120mila euro, di cui 87.683,82 coperti dalla Regione Lazio. I restanti 32.316,18 euro saranno invece a carico del Comune di Albano Laziale.
La prima rata già autorizzata è di 17.536,76 euro. Anche in questo caso il Comune di Albano , oggi guidato dal commissario straordinario Filippo Santarelli, dovrà partecipare con una quota di risorse proprie.
Un’infrastruttura viva, non simbolica
Il M.O.A.L. continua a rappresentare un’infrastruttura economica attiva, non un semplice contenitore da recuperare.
Lo dimostra il fatto che il Comune di Albano abbia pubblicato l’avviso per l’assegnazione degli spazi per il triennio 2026-2028, destinato a produttori agricoli e commercianti all’ingrosso.
Albano, dunque, non investe su una struttura marginale, ma su uno snodo reale della filiera ortofrutticola. È un luogo che tiene insieme produzione, scambio, lavoro e logistica, con un peso riconoscibile ben oltre i confini cittadini.
Interventi concreti, non annunci
La Regione Lazio ha dettato ai due Comuni un cronoprogramma piuttosto preciso per non incorrere in infrazioni che rischierebbero di compromettere i finanziamenti:
i Comuni di Albano e Velletri, quali soggetti beneficiari sono tenuti e si obbligano ognuno:
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ad espletare le procedure di aggiudicazione dei lavori entro 180 giorni,
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a concludere l’intervento entro 120 giorni,
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a rendicontare la spesa sostenuta entro 60 giorni al fine dell’erogazione della rata di saldo, l’intera e completa documentazione richiesta e necessaria.
Naturalmente, in casi particolari i Comuni potrebbero chiedere una proroga, che dovrebbe comunque essere vagliata e approvata dalla Regione Lazio.
Il segnale ai Castelli Romani
In entrambi i lavori previsti, comunque, la novità sta proprio nella concretezza.
A Velletri le somme previste parlano di lavori veri sull’area mercatale, con 110mila euro destinati alle opere a base d’asta e 10mila euro per gli oneri della sicurezza.
Ad Albano il focus è sulla manutenzione e sull’efficienza energetica, dunque su funzionalità, consumi e qualità degli spazi. Non grandi opere simboliche, ma interventi leggibili, utili e capaci di incidere sulla vita quotidiana di operatori e cittadini.
Il doppio finanziamento manda anche un messaggio politico e urbano chiaro: i mercati tornano a essere considerati presìdi di comunità, non soltanto luoghi di vendita.
A Velletri come ad Albano, riqualificare queste strutture significa sostenere l’economia locale, migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare l’immagine di spazi pubblici che hanno ancora una funzione viva.
Ora restano da completare gli atti per l’affidamento dei lavori, ma il passaggio decisivo è compiuto: i fondi ci sono e il restyling può davvero partire.
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