Una situazione di emergenza che ormai si è cronicizzata e che ha portato a un’ondata di proteste, culminata nella petizione online lanciata su Change.org dal promotore della protesta, con il supporto di oltre 600 cittadini.
La richiesta, forte e decisa, è quella di porre fine a un disservizio che dura ormai da cinque anni, durante il quale la fornitura di acqua è saltata di notte, tra le 22.30 e le 5 del mattino, creando disagi significativi per i residenti.
Il promotore della petizione, Fabrizio Di Leonardo, ha spiegato:
“La nota mancanza d’acqua di notte ad Aprilia si è ormai cronicizzata. Temiamo che Acqualatina stia considerando questa come la soluzione definitiva alle gravi perdite delle condutture ormai obsolete. Ma noi, cittadini di Aprilia, non accettiamo assolutamente questa situazione.”
Il disservizio Acqualatina ad Aprilia
La denuncia riguarda un disservizio che ha avuto ripercussioni non solo sulle normali attività quotidiane, ma anche sulla salute e la sicurezza pubblica, con il rischio di aumentare i disagi sanitari.
La protesta è diventata una questione di dignità: “Non siamo cittadini di serie B”, affermano i firmatari della petizione.
Nonostante le numerose sollecitazioni via PEC e richieste di incontro, tra cui un incontro chiesto alle Commissarie del Comune per affrontare la problematica, i cittadini si sono visti ignorare.
La risposta è arrivata solo dopo settimane di silenzio:
“Abbiamo ottenuto un incontro con l’OTUC, l’Organismo di Tutela dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori, dove abbiamo illustrato i cinque anni di soprusi. Ci è stato promesso un impegno per risolvere la questione”, spiega il promotore della petizione.
Il 24 marzo scorso, l’incontro con l’OTUC si è svolto nella sede della Provincia di Latina, alla presenza del Presidente Villano e del Vicepresidente Formiconi.
Durante l’incontro, sono stati analizzati in dettaglio i problemi che riguardano l’approvvigionamento idrico in città, e il Comitato ha ricevuto rassicurazioni circa l’impegno per risolvere la situazione.
La petizione
Nel testo della petizione, i firmatari chiedono alle autorità competenti di intraprendere azioni legali nei confronti di Acqualatina, in particolare per “interruzione di un pubblico servizio”.

Oltre a ciò, viene richiesta l’installazione immediata di nuove tubazioni e interventi urgenti che possano garantire il ripristino del servizio idrico 24 ore su 24.
Non solo: i firmatari chiedono anche un risarcimento economico per ogni ora di mancata erogazione dell’acqua negli ultimi cinque anni.
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La situazione, per molti residenti, è ormai insostenibile.
“Dobbiamo affrontare notti intere senza acqua potabile – raccontano i cittadini – e le scuse sono ormai diventate un argomento stancante. La situazione non può più continuare così.”
Anche se i rappresentanti politici del Comune e di Acqualatina hanno parlato di “provvedimenti in corso”, i residenti restano scettici.
“Non vogliamo più essere ignorati. Le istituzioni devono finalmente ascoltare le nostre esigenze e prendere posizione. È un nostro diritto avere accesso a un bene primario come l’acqua, e vogliamo che questo diritto venga rispettato”.
La petizione è ancora attiva e, con il crescente sostegno da parte dei cittadini, continua a raccogliere firme.

























