Il 25 marzo è stato affidato un intervento di completamento dell’edificio destinato ad ospitare il gattile in corso di realizzazione nel canile sanitario comunale.
Il giorno dopo la Giunta Felici ha approvato un atto di indirizzo per confermare la realizzazione, nella stessa area ex militare, anche un nuovo e grande canile-gattile rifugio e uno spazio più ampio aperto alla città.
L’idea di un polo dedicato agli animali, anche con cimitero
Il cuore della novità è qui: il Comune di Pomezia non parla più soltanto di una struttura sanitaria per l’accoglienza temporanea di cani e gatti, ma di un vero polo dedicato agli animali.
Nella delibera di Giunta si conferma la volontà di realizzare un’area con rifugio, viali alberati, spazi verdi, parchi gioco per bambini e animali, oltre a un cimitero per animali con relativo crematorio. Una visione ampia, che punta a trasformare Vaccareccia in un luogo pubblico e non solo tecnico.
Progetti per il futuro e per il presente
Il ritorno del dossier non nasce dal nulla. Già nell’estate 2025 era emerso un progetto di restyling della struttura destinata al gattile e di una nuova area di sgambamento per i cani nel parco canile di via Vaccareccia, con un quadro economico stimato in circa 88.685 euro e l’obiettivo di procedere verso la fase operativa.
Mentre il grande progetto del rifugio è ancora nella fase iniziale, a quanto apprendiamo, l’attuale gattile entra invece in una fase operativa.
La Determina dirigenziale del 25 marzo 2026 affida infatti lavori di completamento, per un totale di 11.224 euro. In altre parole, il Comune di Pomezia non guarda solo alla struttura futura: intanto mette mano anche a quella già esistente.
Una struttura comunale funzionante
Questo aspetto è essenziale per capire il senso della svolta.
Il canile sanitario comunale di Pomezia in via Vaccareccia è già attivo e il Comune lo presenta come punto di riferimento per adozioni e presa in carico degli animali.
La stessa amministrazione, nell’atto appena approvato, sostiene che la gestione interna ha dato risultati favorevoli in termini di costi e organizzazione rispetto al ricorso a strutture esterne. Il nuovo progetto, dunque, si innesta su una base che già c’è e che ora verrebbe ampliata e riordinata.
Il punto vero: il disegno è grande, ma siamo all’inizio
Nei documenti di marzo c’è una riconferma politica netta, ma non ancora il progetto generale definito in tutti i suoi passaggi tecnici ed economici.
La Giunta di Pomezia indica la direzione e demanda ai dirigenti gli atti successivi.
L’unica spesa puntualmente quantificata e coperta, per ora, è quella relativa al completamento del gattile esistente.
Il grande polo dedicato agli animali con rifugio, parco e servizi collaterali è dunque più vicino sulla carta, ma deve ancora misurarsi con progettazione, autorizzazioni e copertura finanziaria complessiva.
Le domande che restano aperte
Proprio perché il progetto è ambizioso, restano alcuni nodi da sciogliere: tempi, costi finali, compatibilità urbanistica, impatto delle nuove funzioni e percorso autorizzativo del crematorio per animali, che è il punto più delicato dell’intero disegno.
Per cittadini, volontari e associazioni il dato importante è che il Comune di Pomezia ha riaperto il dossier e lo ha reso di nuovo prioritario. Ma la differenza, come sempre, la faranno gli atti che arriveranno dopo: progetto, stanziamenti e cantieri veri.
Il rilancio arriva con una Giunta che si ricompone
Sul piano politico, il ritorno del progetto coincide con una fase di riassetto della squadra di governo cittadina.
Nelle stesse ore, la sindaca Veronica Felici ha nominato Marco Marrone nuovo vicesindaco.
Il segnale, al di là degli equilibri interni, è che il dossier via Vaccareccia viene ripreso e rilanciato dentro una nuova fase dell’amministrazione. Un progetto ventilato già nel 2025, quindi, oggi torna formalmente sul tavolo con una conferma politica più esplicita.
La sintesi: cosa cambia davvero a Pomezia
La novità vera, in sintesi, è doppia. Da un lato Pomezia conferma l’obiettivo di creare un grande centro per cani e gatti immerso in un’area verde accessibile e più strutturata, dall’altro avvia un intervento immediato sul gattile attuale, segno che qualcosa si muove già adesso.
Il progetto non è ancora arrivato al suo assetto definitivo, ma la direzione scelta è chiara: via Vaccareccia dovrà diventare il baricentro cittadino delle politiche per il benessere animale.
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