Via libera alla bonifica del sito industriale di Campoverde
Con una determinazione del settore Ambiente, l’amministrazione comunale ha concluso positivamente la Conferenza dei servizi.
Con ciò è stata approvato, con prescrizioni, il progetto operativo di bonifica relativo alla prima fase degli interventi che la società Recordati porterà aventi nello stabilimento farmaceutico situato in via Mediana Cisterna a Campoverde.
Il sito è da tempo oggetto di verifiche ambientali. Le indagini hanno evidenziato criticità legate alla contaminazione del suolo e delle acque sotterranee superficiali. Il provvedimento consente ora di avviare concretamente le attività di risanamento.
Già nel 2021 la Recordati aveva presentato una relazione delle attività di messa in sicurezza d’emergenza e di analisi del rischio sanitario e ambientale oggetto di una conferenza dei servizi che si era conclusa con la bocciatura del documento.
Questa volta è arrivata l’approvazione e si può procedere con la prima fase operativa del piano.
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Un’area già sotto osservazione
Lo stabilimento produttivo opera da anni con autorizzazione ambientale. Parallelamente, è in corso un procedimento di bonifica che ha già attraversato diverse fasi tecniche e amministrative.
Negli anni precedenti, il Comune ha approvato i piani di caratterizzazione e l’analisi di rischio sanitario e ambientale. Proprio quest’ultima ha accertato la presenza di contaminazione nelle matrici ambientali.
In particolare, sono stati riscontrati superamenti dei limiti nelle acque della falda superficiale. La falda più profonda, invece, non risulta contaminata.
Per contenere la diffusione degli inquinanti è già attivo un sistema di messa in sicurezza, basato su una barriera idraulica.
È da notare che la Recordati di Campoverde fa parte delle 4 Industrie a Rischio di Incidente Rilevante presenti sul territorio della provincia di Latina, come si evince dal portale della Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Latina. Aprilia ospita sul suo territorio anche una seconda industria indicata come a Rischio di Incidente Rilevante, la Angelini.
Gli interventi previsti nella prima fase
Il progetto approvato riguarda la cosiddetta Fase I del piano di bonifica della Recordati. Si tratta di interventi prioritari e di test pilota.
L’obiettivo è ridurre la contaminazione e verificare l’efficacia delle tecnologie da applicare su scala più ampia.
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Tra le attività previste ci sono la rimozione dei rifiuti presenti in alcune aree del sito, attraverso scavi e smaltimento controllato.
È previsto anche il recupero di idrocarburi in punti specifici, con monitoraggi mirati.
Una parte rilevante del piano riguarda l’utilizzo di tecnologie innovative.
Tra queste, sistemi di estrazione multipla e trattamenti per favorire la degradazione naturale degli inquinanti.
Sono inoltre previsti test pilota su zone particolarmente critiche, come l’area centrale del sito.
Pareri favorevoli dagli enti
Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato diversi enti. Tra questi la Regione Lazio, la Provincia di Latina, ARPA Lazio e l’Autorità di Bacino dell’Appennino centrale.
I pareri espressi sono stati tutti favorevoli, anche se in alcuni casi accompagnati da prescrizioni tecniche. Non sono stati registrati dissensi formali.
Questo ha permesso al Comune di Aprilia di chiudere positivamente il procedimento.
L’approvazione resta comunque vincolata al rispetto delle condizioni indicate dagli enti coinvolti.
Prescrizioni e controlli durante i lavori
Il provvedimento stabilisce una serie di obblighi per la società. Prima dell’avvio dei lavori dovrà essere comunicata la data di inizio agli enti competenti.
Durante le attività dovranno essere adottate tutte le misure necessarie per evitare un peggioramento della contaminazione.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza dei lavoratori e alla tutela delle aree circostanti.
È previsto anche il monitoraggio continuo dei pozzi privati nelle zone vicine. In caso di superamento dei limiti, dovranno essere informati tempestivamente i proprietari e il Comune.
Tempi e costi dell’operazione
Gli interventi della prima fase dovranno concludersi entro 24 mesi. Il costo stimato per questa fase è di circa 4,15 milioni di euro, a carico della Recordati.
A garanzia della corretta esecuzione, la società dovrà presentare una fideiussione pari a oltre 1,4 milioni di euro. La somma resterà vincolata fino alla certificazione finale di avvenuta bonifica.
Il sito si trova in una zona delicata.
Una parte dell’area ricade nella fascia di rispetto del Fiume Astura.
Sono presenti anche vincoli paesaggistici e archeologici.
Questi elementi hanno richiesto ulteriori verifiche e prescrizioni. Gli interventi dovranno quindi essere compatibili con la tutela del territorio.
La conclusione positiva della Conferenza dà il via alla fase operativa.
I risultati dei primi interventi saranno fondamentali per definire le fasi successive della bonifica.




























