L’iniziativa, presentata nella sede della Giunta regionale, punta a sostenere gli investimenti e a favorire l’insediamento di nuove attività, riducendo tempi e burocrazia.
Caratteristiche principali del credito d’imposta
Periodo agevolabile: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
Dotazione complessiva: 100 milioni di euro.
Misura dell’agevolazione:
- fino al 25% della spesa ammissibile per le imprese di grandi dimensioni;
- fino al 35% per le Piccole e Medie Imprese (PMI).
Spese ammissibili
Rientrano nel bonus fiscale:
- acquisto di nuovi macchinari e impianti;
- attrezzature produttive;
- immobili strumentali e interventi di ampliamento;
- nuovi siti produttivi all’interno della ZLS o in aree ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale (art. 107 TFUE).
Per accedere al beneficio, l’impresa deve verificare la propria localizzazione rispetto alla perimetrazione della ZLS e predisporre un progetto d’investimento coerente con gli obiettivi del Piano di Sviluppo Strategico.
Soddisfazione del Governatore del Lazio Rocca
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha sottolineato l’importanza della misura:
«Abbiamo fatto delle scelte per individuare i territori su cui applicare i vantaggi della Zls. Non ci sono stati ricorsi e questo rappresenta il risultato del dialogo con i territori».
Secondo Rocca, semplificare le pratiche e rendere più veloci le autorizzazioni è essenziale per aiutare le imprese a crescere e investire sul territorio.
Come funziona il credito d’imposta e le agevolazioni
Il credito d’imposta è disponibile per gli investimenti effettuati dalle imprese nelle aree comprese nella Zls.
La finestra per fare richiesta parte da oggi e si chiuderà il 30 maggio, con due mesi di tempo per accedere direttamente all’Agenzia delle Entrate.
Oltre al sostegno economico, la Zls introduce anche uno sportello unico.
Significa che un’impresa che deve fare un investimento avrà un canale unico per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie, evitando la confusione e la lentezza delle pratiche tradizionali.
La vicepresidente e assessora allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha spiegato:
«È un atto importantissimo di semplificazione e accelerazione».
I Comuni coinvolti nella ZLS
La Zls interesserà 64 Comuni del Lazio, distribuiti tra le cinque province della regione:
Roma: Albano Laziale, Allumiere, Anguillara Sabazia, Ardea, Campagnano di Roma, Fiano Romano, Formello, Guidonia Montecelio, Pomezia, Roma, Tivoli, Velletri, Civitavecchia, Colleferro, Marino, Ciampino.
Latina: Aprilia, Castelforte, Cisterna di Latina, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Latina, Minturno, Monte San Biagio, Pontinia, Santi Cosma e Damiano, Sermoneta, Sezze, Terracina.
Frosinone: Anagni, Ausonia, Cassino, Castelnuovo Parano, Ceccano, Ceprano, Coreno Ausonio, Esperia, Ferentino, Isola del Liri, Patrica, Piedimonte San Germano, Pignataro Interamna, Roccasecca, San Giorgio a Liri, San Vittore del Lazio, Sant’Ambrogio sul Garigliano, Sant’Andrea del Garigliano, Sant’Apollinare, Sora, Villa Santa Lucia.
Rieti: Accumoli, Amatrice, Borgorose, Cittaducale, Fara in Sabina, Leonessa, Rieti.
Viterbo: Civita Castellana, Orte, Tarquinia, Viterbo.
Le aree scelte vanno dai capoluoghi di provincia fino a territori colpiti dal sisma, come Amatrice e Accumoli, e comprendono zone industriali e centri produttivi strategici.
La scelta dei territori e la semplificazione
L’assessore alla Programmazione economica, Giancarlo Righini, ha spiegato come siano stati individuati i comuni beneficiari:
«Secondo le norme nazionali, la superficie su cui si può applicare la Zls non può superare i 5.700 ettari. Gli studi precedenti prevedevano più di 15.000 ettari. Abbiamo quindi ridotto la superficie e selezionato i 64 comuni che oggi entrano nella Zls».

Il percorso è stato lungo e ha richiesto coordinamento tra istituzioni, associazioni di categoria e camere di commercio.
È già stato istituito il Comitato di indirizzo e il 13 aprile si terrà un tavolo tecnico con associazioni e Camere di commercio. Il 21 aprile è prevista la prima riunione ufficiale presieduta dal presidente Rocca.
Obiettivi e benefici per le imprese
Secondo i rappresentanti di FederLazio, Confapi e Unindustria, la Zls rappresenta un’opportunità concreta, come spiega il direttore generale di Unindustria, Massimiliano Ricci:
«Abbiamo perimetrato tutte le aree industriali del Lazio. Ora partiamo dal credito d’imposta e poi passeremo alle semplificazioni.
La Zls semplifica la vita delle imprese ed è un altro tassello importante sia per chi già opera nel Lazio sia per chi vuole investire qui».
L’iniziativa punta a rendere più competitivo il territorio, favorendo investimenti e nuovi posti di lavoro, e a ridurre le difficoltà burocratiche che spesso rallentano l’avvio di nuovi progetti.
Le imprese potranno così concentrare le risorse sugli investimenti e sulla crescita, invece che sulle pratiche amministrative.
La Zls del Lazio rappresenta quindi un doppio vantaggio: sostegno economico attraverso il credito d’imposta e semplificazione delle procedure.
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