Il Comune di Albano il 31 marzo ha infatti ristretto il campo della gara per completare la ristrutturazione: le offerte arrivate in municipio sono state 19, ma 5 sono state escluse. Le imprese rimaste in corsa sono quindi 14.
Per la riapertura bisognerà però aspettare ancora, perché il percorso non è arrivato all’assegnazione definitiva dei lavori.
Il progetto quindi non è fermo, ma nemmeno vicino al traguardo.
Il nuovo Teatro Alba Radians avrà 440 posti
Con la determinazione firmata il 31 marzo 2026, il Comune di Albano Laziale ha approvato i verbali della gara e ha ammesso 14 operatori economici alla fase successiva, quella in cui si passerà alle offerte tecniche.
Nei documenti comunali l’intervento che dovrà essere effettuato è descritto come una ristrutturazione pensata per rendere il teatro più fruibile e più moderno.
L’obiettivo dichiarato è portare la capienza a circa 440 posti e adeguare la struttura sul piano acustico e illuminotecnico.
Accanto alla sala, il piano prevede anche la realizzazione di una scuola di teatro, cioè uno spazio che non serva soltanto agli spettacoli, ma anche alla formazione e alla vita culturale quotidiana della città.
Il confronto con l’assetto precedente aiuta a capire la portata del cambiamento.
Il regolamento comunale del teatro descrive infatti una struttura da 419 posti complessivi, con platea, galleria, foyer, camerini e sala trucco.
Un progetto quindi che punta a conservare il ruolo dell’Alba Radians come grande sala cittadina, ma con una veste più aggiornata e con funzioni più ampie rispetto al passato.
Un’opera che vale molto per il centro di Albano
L’Alba Radians è uno dei luoghi simbolo della vita culturale di Albano.
Nato soprattutto per le proiezioni cinematografiche, negli anni a seguire ha ospitato soprattutto stagioni teatrali, rassegne e concerti, tanto che il Comune lo indica ancora tra gli spazi centrali della propria offerta culturale.
I programmi ufficiali delle stagioni 2018-2019 e 2019-2020 raccontano un teatro vivo, frequentato, inserito stabilmente nel calendario cittadino.
Per questo la sua lunga assenza pesa più di quella di un semplice edificio chiuso: manca un punto di riferimento per spettacoli, compagnie e pubblico.
I ritardi e la sensazione di un traguardo che si sposta
Il nodo, oggi, è tutto nei tempi. Già nel 2019, mentre partiva la stagione teatrale, si annunciava l’avvio dei lavori per l’anno successivo.
Da allora il calendario si è allungato più volte.
Nel piano triennale aggiornato dal Comune di Albano nell’ottobre 2025, il completamento dell’intervento compare come opera da avviare immediatamente per 1,4 milioni di euro.
Pochi mesi dopo, il bando pubblicato per la gara dei lavori ha indicato un importo di poco superiore a 1,1 milioni. Segno che il progetto è ancora dentro una fase delicata e non chiusa.
Il sipario, per ora, resta abbassato. A maggior ragione, visto che il cantiere dovrebbe durare non meno di un anno e mezzo.
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