Il Comune di Ariccia ha deciso di far partire una sperimentazione su uno dei tratti più delicati della strada, con regole rigidissime:
- limite di 10 chilometri orari,
- segnalazione del dissesto,
- strettoie indicate,
- divieto per i mezzi oltre le 2,5 tonnellate.
La novità è scattata dal 4 aprile e andrà avanti fino al 5 ottobre, salvo proroghe.
Una riapertura a doppio senso
La strada riapre a doppio senso, dopo anni a senso unico, solo in direzione da Genzano a Ariccia, ma resta un tratto da affrontare con molta prudenza.

Nel documento comunale il tratto compreso tra via di Vallericcia e il confine con Genzano viene descritto come una strada in cattivo stato di manutenzione, con forte pendenza e andamento tortuoso.
Non è quindi una riapertura piena, è, piuttosto, un test sulla tenuta della viabilità in una zona che continua a presentare criticità.
Perché il Comune cambia rotta
Negli anni scorsi quel tratto era stato regolato in modo diverso per ragioni di sicurezza.
Alla base c’era il restringimento della carreggiata legato al muro perimetrale di Colle Pardo.

Ora però, con l’esecuzione dei lavori, quelle motivazioni sono venute meno.
Da qui la decisione di superare il vecchio assetto e di provare a ripristinare il doppio senso.
Si tratta comunque di una sperimentazione. Il Comune di Ariccia vuole capire sul campo se la nuova circolazione sia davvero compatibile con la sicurezza di automobilisti e residenti.
Una strada che vale più di un collegamento
Attorno a questo tratto dell’Appia Antica, negli ultimi anni, si sono accumulate segnalazioni di degrado e richieste di maggiore attenzione.
Denunce di rifiuti abbandonati lungo la strada tra Ariccia e Genzano.
Già nel 2022 alcuni residenti avevano chiesto più controlli, moderazione della velocità e interventi per rendere più sicuri i tratti alternativi e le zone abitate.
La Via Appia non è una strada qualunque per Ariccia. È un pezzo di identità locale.
Il Comune ha celebrato nel 2024 il riconoscimento UNESCO della Via Appia Regina Viarum, mentre il Ministero della Cultura e la Commissione nazionale italiana per l’UNESCO ricordano come questo asse sia uno dei simboli più forti dell’ingegneria e della storia del Mediterraneo.
Il valore del percorso, dunque, non è solo viario, è culturale, paesaggistico e storico.
Cosa cambia per chi passa ogni giorno
Per chi vive tra Ariccia e Genzano, la novità può tradursi in un collegamento più diretto e in meno giri obbligati.
Ma il messaggio dell’ordinanza è chiaro: nessuno deve scambiare il doppio senso per un ritorno alla piena scorrevolezza.
Con un limite fissato a 10 all’ora, il Comune di Ariccia chiede di percorrere il tratto quasi a passo d’uomo.
Le strettoie restano, il fondo stradale non viene presentato come risolto, i mezzi pesanti sopra le 2,5 tonnellate non potranno passare.
Chi guiderà dovrà quindi farlo con attenzione continua, ben sapendo che si tratta di una prova e non di un via libera definitivo.
Questa riapertura, quindi, arriva insieme a una presa d’atto molto netta: la strada resta delicata e va trattata come tale. Il Comune prova a riattivare un collegamento utile ai residenti, ma lo fa mettendo al primo posto la sicurezza.























