L’appalto iniziale per il recupero del Celestino Masin di Nettuno
Il progetto riguarda la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento conservativo del campo di calcio dello stadio comunale di Nettuno “Celestino Masin”.
L’amministrazione comunale di Nettuno aveva preso la decisione di chiudere il “Celestino Masin” nel 2017 a causa delle condizioni di incuria dell’impianto.
Nel 2023 il Comune di Nettuno aveva affidato l’appalto per il recupero dello stadio a una società con sede in Campania, che si era aggiudicata i lavori con un ribasso significativo rispetto alla base di gara.
Dopo le verifiche amministrative concluse con esito regolare, il contratto era stato firmato nel febbraio 2024. I lavori erano stati consegnati nel marzo dello stesso anno, con una durata prevista di 120 giorni. Fine lavori prevista entro la fine di luglio 2024.
La risoluzione del contratto per inadempimento
Il percorso, però, si è interrotto. A seguito di gravi inadempimenti da parte dell’impresa appaltatrice, il Comune ha avviato nel 2025 la procedura di revoca dell’appalto.
La decisione è arrivata al termine di un iter formale che ha incluso la possibilità per la ditta di presentare controdeduzioni.
Le giustificazioni fornite non sono state ritenute sufficienti. L’amministrazione ha quindi respinto le osservazioni e ha proceduto con la risoluzione del contratto, formalizzata con una determina dirigenziale nel novembre 2025.
Il tentativo di scorrimento della graduatoria
Per evitare ulteriori ritardi, il responsabile unico del procedimento ha contattato le imprese classificate subito dopo la vincitrice nella graduatoria originale.
L’obiettivo era affidare rapidamente il completamento dei lavori alle stesse condizioni economiche già stabilite.
Il secondo classificato non ha fornito alcuna risposta entro i termini previsti.
Diversa la posizione della terza impresa in graduatoria, che inizialmente aveva dato disponibilità a subentrare.
La rinuncia per “tensioni geopolitiche internazionali”
La situazione è però cambiata nei mesi successivi. Nell’aprile 2026, l’impresa che aveva manifestato disponibilità ha comunicato la rinuncia al subentro. Alla base della decisione ci sono fattori economici esterni.
Nella comunicazione ufficiale, la società ha spiegato che non è possibile eseguire i lavori alle condizioni originarie.
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Tra le cause indicate figurano “il perdurare delle tensioni geopolitiche internazionali”, quelle in sostanza provocate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ma anche la guerra tra Russia e Ucraina, la crisi nel Medioriente e il conseguente aumento dei costi di materiali, energia e trasporti.
Nuova gara per completare l’opera
Preso atto dell’impossibilità di procedere con lo scorrimento della graduatoria, il Comune di Nettuno ha deciso di avviare una nuova procedura negoziata senza bando. Saranno consultati almeno cinque operatori economici attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA).
Il criterio scelto è quello del prezzo più basso. La base d’asta per le lavorazioni residue è stata fissata in circa 500mila euro, IVA inclusa.
I tempi di esecuzione saranno più stringenti rispetto al passato: l’impresa aggiudicataria dovrà completare l’intervento entro 90 giorni.
Un’opera considerata prioritaria
Alla base della decisione c’è l’urgenza di restituire alla città un’infrastruttura sportiva inutilizzata da tempo.
L’amministrazione sottolinea come il completamento dell’opera sia “imprescindibile per garantire il godimento effettivo del diritto allo sport”. Il protrarsi dei ritardi rischierebbe inoltre di causare un danno economico e un peggioramento del decoro urbano.
Tempi stretti e vincoli tecnici
Le lavorazioni residue non possono essere suddivise tra più operatori. Si tratta infatti di interventi tecnicamente integrati, che richiedono continuità operativa e l’utilizzo coordinato di mezzi e competenze.
Un ulteriore elemento di urgenza è legato alle condizioni stagionali. Alcune fasi, come la semina del terreno di gioco, devono essere eseguite entro periodi specifici dell’anno per garantire la riuscita dell’intervento.
Per questo motivo, il Comune di Nettuno punta a concludere i lavori entro agosto 2026, per evitare ulteriori slittamenti e restituire lo stadio alla cittadinanza nel più breve tempo possibile.
La futura aggiudicataria, insomma, dovrà rispettare tempi rigorosi. Sono previste penali per eventuali ritardi e limiti precisi al subappalto. Sarà inoltre obbligatorio fornire una garanzia definitiva entro pochi giorni dall’assegnazione.
Le risorse economiche per completare l’intervento sono già disponibili nel bilancio comunale. Questo dovrebbe consentire di procedere rapidamente una volta conclusa la nuova gara.






















